"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Ahmadinejad all’Onu. Leggete il discorso, ne vale la pena.

di Italo Romano
Un discorso chiaro e distensorio quello del leader iraniano, a che ne dicano, distorcendone la traduzione con chiari scopi disinformativi, i media di regime.
Le parole di Ahmadinejad dinanzi l’assemblea dell’Onu sono colte e ricche di significati. E’ un discorso che rimarrà nella storia delle Nazioni Unite, come quello fatto da Ernesto Che Guevara.
Quel che leggerete sulle fonti ufficiali sarà la solita fuffa di propaganda, per cui vi consiglio di confrontarlo con la traduzione integrale che riporto qui su Oltre la Coltre.
Le civili, progredite e democratiche delegazioni degli Stati Uniti e di Israele hanno pensato bene di boicottare l’intervento del presidente iraniano, accampando le solite scuse prive di fondamento ma ricche di ipocrisie e mistificazioni della realtà.
Oggi, nessuno può permettersi di non ascolare. Questo è il tempo delle riflessioni, perchè cambiare è un dovere a cui nessuno può sottrarsi.
Quando si alzano i muri si scatenano le guerre. E’ questa la volontà di Israele e degli Usa? Quante volte la storia dovrà ripetersi prima da imparare dagli errori passati e quindi prendere nuove strade?
Leggete il discorso, ne vale la pena:

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