"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Zecche e malattia di Lyme. Attenzione, grave pericolo!

Attenzione alle zecche dove si prendono, le malattie e i sintomi

Attenzione alle zecche: dove si prendono, le malattie e i sintomi

Anche se sono poche le specie di zecche infettate e non si incontrano così facilmente dappertutto è bene sapere che se si viene punti, si può correre un grave pericolo. Cominciamo con il dire che le zecche non cadono assolutamente dagli alberi, come ancora suppongono molti. Vivono nelle vicinanze del suolo, si annidano su erbe, arbusti e nelle radici legnose. Le zecche pungono mammiferi, come ad esempio cervi, volpi, ratti e ne succhiano il sangue. Ma non disdegnano neanche il sangue umano. Se ne può venire in contatto sul limite dei viottoli, nei prati, ma anche in giardini e parchi.

In che modo le zecche possono trasmettere malattie?
Le zecche di per sé sono innocue. Tuttavia contengono spesso tutta una serie di virus e batteri, che possono trasmettere quando si attaccano alla pelle per succhiare il sangue. Una puntura spesso non si nota, dato che la saliva dell’animale contiene delle sostanze anestetizzanti.
Quali malattie possono trasmettere le zecche?
Le zecche trasmettono soprattutto la borreliosi e una forma d’encefalite da morso di zecca. La borreliosi (malattia di Lyme) viene provocata da un batterio, l’encefalite da un virus. Entrambe le infezioni possono portare all’infiammazione delle meningi, del cervello, dei nervi e del midollo spinale. Le infiammazioni dei nervi possono causare paralisi che nei casi più gravi può riguardare tutto il corpo. Nel caso dell’encefalite i danni possono essere permanenti e anche in caso di decorsi non gravi può accadere che dopo la malattia si abbiano occasionali alterazioni della personalità. Un paziente su cento muore per l’encefalite. Nel caso della borreliosi possono comparire anche malattie articolari, della pelle e del cuore.

Quali sono i segnali delle malattie da morso di zeccha?
L’encefalite comincia spesso come un’influenza, con febbre, mal di testa e dolori alle membra. Tuttavia poiché le punture delle zecche passano il più delle volte inosservate è bene informare il medico di eventuali attività all’aperto (ad esempio trekking, gite in bici).
Borelliosi: un arrossamento della pelle (eritema migrante) di forma circolare attorno alla zona della puntura, che tende ad allargarsi, può essere il segno di una borreliosi, anche se non compare sempre. Se vi accorgete di avere un’irritazione del genere, consultate immediatamente il medico, che stabilirà il provvedimento da adottare.

Malattia di Lyme

La malattia di Lyme (borreliosi) è una malattia di origine batterica.
Il New York Times l'ha definita "la malattia infettiva che si diffonde più rapidamente (negli Stati Uniti) dopo l'AIDS". Rapporti da altri paesi indicano che si sta diffondendo anche in Asia, Europa e Sud America.
L'origine del nome della malattia si riferisce alla cittadina di Lyme (Connecticut), dove si verificò un'epidemia di questo male, segnalata a partire dal 1975, che si manifestò con un misterioso aumento dei casi di artrite, soprattutto infantile. L'artrite cominciava con eritemi cutanei sul torace, addome, dorso e natiche, che si ingrandivano fino a raggiungere una dimensione variabile tra i 10 e i 50 cm, mal di testa e dolori articolari.
La causa della malattia di Lyme è un batterio spiraliforme, la Borrelia burgdorferi, chiamata così in onore al suo scopritore, Burgdorfer, che infesta le zecche, le quali possono trasmetterlo all'uomo e agli animali.
I luoghi nei quali è più facile contrarla sono le zone boscose e ricche di cervi, dal momento che queste rappresentano l'habitat ideale per le zecche.
In Italia la malattia è endemica del Carso, del Trentino e della Liguria.

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