"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

11 settembre: Devi ascoltare April Gallop (video)

April Gallop e il suo bambino sul prato del Pentagono
in attesa dei soccorsi
"Io non so che cosa è stato il più orribile questa esperienza o la vita dopo l'11 settembre." -  April Gallop
Un testimone nel Pentagono
 
E' importante ascoltare i testimoni, e questo è un testimone importantissimo:
"April Gallop, fa parte di una famiglia patriottica, ha un grande senso dell'onore, non è un'isterica",
ha chiaramente dichiarato il giudice di New York che ha respinto, nel 2010, la sua denuncia, presentata contro il capo di stato maggiore Myers, contro Cheney e Rumsfeld (per violazione dei diritti civili, di cospirazione e altri illeciti).
"Pensavo di lavorare in una delle più sicure costruzioni degli Stati Uniti ma quel giorno, non ci sono stati allarmi o avvisi"
"Come è possibile che proprio quel giorno, assolutamente niente ha funzionato?"

I motivi del giudice furono "la mancanza di prove e le affermazioni immaginarie della denunciante - che aveva osato mettere in discussione l'integrità di funzionari di alto rango di un paese come l'America!" questo è bastato per considerare la sua denuncia come "irreale e senza conseguenze ".


11-Septembre : Il faut écouter April Gallop da ReOpen911

April Gallop lavorava per il Dipartimento della Difesa americano.
L'11 settembre, lei e il suo bambino sono sopravvissuti per miracolo all'attacco contro il Pentagono.
Nonostante si trovasse a meno di 15 metri dal punto d'impatto, ed avesse penato a cercate il suo bebe fra le macerie, ed nonostante fosse uscita all'aperto attraverso il buco nel muro del Pentagono, April Galop non ha mai visto i detriti dell'aereo, nessun sedile, nessun bagaglio, né alcuna traccia di decine di migliaia di litri di kerosene che il Boeing 757 trasportava, secondo la versione ufficiale.

La dettagliata testimonianza di April Gallop è fondamentale poiché corrobora le principali osservazioni che qualsiasi persona sensata è in grado di fare da sola, quando si libera dai paraocchi ideologici.

Per ulteriori informazioni su questo argomento, leggere l'articolo, in francese:
http://www.reopen911.info/News/2012/08/29/la-parenthese-enchantee-911-il-faut-ecouter-april-gallop/
traduzione in italiano:
http://translate.google.com/translate?hl=it&.......

La causa civile contro l’ex-ministro della Difesa Donald Rumsfield, il vicepresidente Dick Cheney e l’ex-generale dell’Aeronautica statunitense Richard Myers, capo degli Stati Maggiori Riuniti durante gli attentati del 9/11.
La Gallop accusa i tre imputati di aver partecipato ad un’associazione a delinquere con lo scopo di facilitare gli attacchi e di aver occultato il pericolo al personale del Pentagono, contribuendo fattivamente alle lesioni che lei e suo figlio di due mesi hanno riportato durante l’attentato. Nel testo della causa si citano anche altri anonimi che sarebbero stati a conoscenza degli attentati.

« Qualcuno ha parlato ... »

Tra i punti di forza che impediscono alcune persone di liberarsi dalle catene della versione ufficiale degli attentati dell'11 settembre - qualunque aberrazione essa contenga nonostante siano state smontate per merito del lavoro delle associazioni civiche come, ad esempio, ReOpen911 e LuogoComune - troviamo regolarmente un'idea comune: 
"In ogni caso, non può essere stata un'operazione montata o assistita dall'interiore del paese, altrimenti si verrebbe necessariamente a sapere ... qualcuno finirà per parlare! "
Norman Mineta, Anthony Shaffer, Sibel Edmonds, Susan Lindauer, Karen Kwiatkowski
e Barry Jennings
  • April Gallop ha parlato.
  • Norman Mineta, segretario dei trasporti, ha testimoniato alla Commissione d'inchiesta sulle azioni compromettenti di Dick Cheney l'11 settembre, ma la cui testimonianza è stata omessa,
  • Anthony Shaffer, era a capo di un team d'Intelligence militare, e ha rivelato i dettagli del progetto "Able Danger" e il monitoraggio di lunga data del presunto terrorista Mohammed Atta, 
"Un tenente colonnello della D.I.A. (Defense Intelligence Agency, la CIA del Pentagono), Anthony Shaffer, diviene improvvisamente oggetto di una campagna di discredito da parte dello stesso Pentagono. Il motivo? Aver pubblicamente dichiarato che un anno prima degli attentati dell'11 settembre la DIA stessa sapeva già tutto di Attà e compagni. Ma qualcuno bloccò le informazioni, in modo che l'FBI non potesse intervenire. Ora il deputato repubblicano Curt Weldon rivela tutto, prima in un esplosivo discorso alla Camera, e poi sugli schermi della CNN." Massimo Mazzucco
Video:
Il caso ABLE DANGER
  • Sibel Edmonds impiegata del FBI,
  • Susan Lindauer che ha lavorato per la CIA,
  • il tenente colonnello Karen Kwiatkowski, assegnato agli affari politici e militari al Pentagono
  • Barry Jenning, dipendente del Comune di New York che si trovava nella torre 7 du World Trade Center. 
  • Tutte queste persone e molti altri sono stati coinvolti negli eventi dell'11 settembre e hanno scelto di parlare, a scapito del proprio benessere e della situazione sociale e finanziaria, subendo il più delle volte forti pressioni e rappresaglie di ogni tipo per aver preso parte al Movimento per la verità sull'11 settembre degli Stati Uniti, e per aver testimoniato sulle derive che hnno constatato nei servizi per i quali lavoravano, dopo aver – per la maggior parte – giurato di servire, tra l'altro, gli interessi della nazione e del popolo americano ...
Fonti:

0 commenti:

Archivio blog