"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

NWO. Sei "genitore 1" o "genitore 2"?

Cancellare i sesso e adesso cancellare anche "mamma" e "papà"!
Il ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge ha aderito alla proposta di Camilla Seibezzi, delegata “ai Diritti Civili e alla Politiche contro le discriminazioni” al Comune a Venezia, che vuole sostituire i termini di mamma e papà con i più asettici “genitore 1″ e “genitore 2″
«Non c’è altra definizione: è diabolico. La cancellazione dell’identità di genere nella genitorialità è una follia. Primo: la questione è di natura ontologica, legata alla natura dell’essere. Negando la presenza del maschile e del femminile, negando dunque la presenza della maternità e della paternità, nel nome di una specie di delirio paranoico mascherato da politicamente corretto, si nega la realtà della realtà come diceva Chesterton. Perché che lei lo voglia vedere in termini diciamo mitologici, Dio o la natura uomo e donna li fece: c’è un problema biologico, naturale, identitario, anatomico, fisiologico, secondo il quale gli uomini sono uomini e le donne sono donne. E’ negare, ripeto, la realtà della realtà porsi in maniera diversa rispetto al tema. Sempre il grande Chesterton lo aveva predetto: Sguaineremo spade per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Parlava di questo momento. E’ arrivato».  Alessandro Meluzzi
http://www.intelligonews.it/a-meluzzi-polemizza-con-la-kyenge-genitore-1-e-2-e-diabolico-qualcosa-di-pervertito/ 

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