"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Il presidente dell'assemblea generale dell'ONU fa appello al boicottaggio del regime di segregazione israeliana

Traduzione di Giuditta.

L'assemblea generale dell'ONU ha esaminato i 24 e 25 novembre 2008 la relazione del segretario generale sulla situazione in Palestina.

Il presidente dell'assemblea, Miguel di Escoto Brockmann (Nicaragua), ha fatto di questo dibattito una questione di principio.

Aprendo la seduta, ha dichiarato:
Io incito la Comunità internazionale a levare la sua voce contro la punizione collettiva della popolazione di Gaza, una politica che non possiamo tollerare. Esigiamo la fine delle violazioni massicce dei diritti dell'uomo e chiamiamo Israele, la potenza occupante, a lasciare entrare senza indugio le risorse umanitarie ed altre, nella striscia di Gaza. Ho parlato questa mattina della segregazione e di come il comportamento della polizia israeliana nei territori palestinesi occupati sembra così vicino a quello della segregazione, ad un'epoca passata, un continente lontano. Credo che sia molto importante che, alle Nazioni Unite, usiamo questo termine. Non dobbiamo essere spaventati di chiamare le cose con il loro nome. Sono le Nazioni Unite dopo tutto che hanno elaborato la convenzione internazionale contro il crimine di segregazione, che chiariscono al mondo intero che tali pratiche di discriminazione istituzionale devono essere bandite quando sono praticate. Abbiamo ascoltato oggi un rappresentante della società civile sud-africana. Sappiamo che ovunque nel mondo delle organizzazioni della società civile lavorano alla difesa dei diritti dei palestinesi, e tentano di proteggere la popolazione palestinese dove noi, le Nazioni Unite, abbiamo fallito. Più di 20 anni fa, noi, le Nazioni Unite, abbiamo dato il cambio alla società civile quando abbiamo deciso che delle sanzioni erano necessarie per esercitare una pressione non violenta sul Sudafrica. Oggi forse, le Nazioni Unite, devono prevedere di seguire l'esempio di una nuova generazione nella società civile, che chiama ad una campagna non violenta simile ad un boicottaggio, di disinvestimento e di sanzioni per fare pressione su Israele. Ho assistito ad un grande numero di riunioni sui diritti del popolo palestinese. Sono sbalordito che si continui ad insistere sulla pazienza mentre i nostri fratelli e le nostre sorelle palestinesi sono sacrificati. La pazienza è una virtù alla quale credo. Ma non c'è nessuna virtù ad essere paziente con la sofferenza degli altri. Dobbiamo agire con tutto il nostro cuore per porre fine alle sofferenze del popolo palestinese (…) Tengo anche a ricordare ai miei fratelli e sorelle Israeliani che anche se hanno lo scudo protettivo degli Stati Uniti al Consiglio di sicurezza, nessun atto d'intimidazione cambierà la risoluzione 181, adottata 61 anni fa, che appellava alla creazione di due stati. Vergognosamente non ci sono Stati palestinesi che possiamo celebrare oggi, e questa prospettiva è più lontana che mai. Qualunque siano le spiegazioni, questo fatto centrale permette di deridere l'ONU e nuoce seriamente alla sua immagine ed al suo prestigio. Come possiamo continuare così?„.
Ricordiamo che l'ambasciatore Miguel di Escoto Brockmann è un sacerdote cattolico, teologo della liberazione e membro del Comitato politico del fronte sandinista di liberazione nazionale (FSLN). Personalità morale riconosciuta, è stato eletto ad acclamazione, l'il 4 giugno 2008, presidente dell'assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.
L'ADL (la Lega Anti Diffamazione) è stata la prima organizzazione sioniste a reagire. Ha chiesto al segretario generale dell'ONU, Ban Ki Moon, di porre fine a questo “circo„ e “al presunto giorno di solidarietà con il popolo palestinese„. Infine, ha denunciato il carattere secondo essa “antisemita„ delle opinioni del presidente Miguel di Escoto Brockmann che pensa ispirati da un anti-giudaismo cattolico secolare.
Di Dorè Violet Argent

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