"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Le palestre dove crescono i “terroristi” di domani

MEDIO ORIENTE

PER RIFLETTERE INSIEME (Con l’ israeliano Uri Avnery, su Israele e Hamas)

“Con l’avvento di Hamas al potere, il governo israeliano ha ripescato in soffitta tutti i vecchi slogan utilizzati contro l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), cioè: è un organismo terrorista, non riconosce il diritto di Israele a esistere, il suo statuto chiede la distruzione di Israele....

Ma l'Hamas si è scrupolosamente astenuto da attacchi violenti per più di un anno. Arrivando al potere, non può rinnegare da un giorno all’altro la sua ideologia, ma più di una volta ha trovato il modo di far capire che sarebbe pronta a negoziare con Israele e a riconoscerne l’esistenza nei confini della 'linea verde'. Un governo interessato alla pace avrebbe afferrato l’opportunità e messo Hamas alla prova del negoziato. Il primo ministro Ehud Olmert ha deciso invece di interrompere tutti i contatti e di chiedere a Stati Uniti ed Europa di affamare i palestinesi fino alla sottomissione totale. Probabilmente, la solita regola si applicherà ancora: coloro che non vogliono Hamas avranno la Jihad islamica”.

[Da un articolo di Uri Avnery, ex-deputato del parlamento israeliano, giornalista e attivista di pace. Il testo è stato pubblicato nel maggio 2006, pochi mesi dopo le elezioni legislative palestinesi vinte da Hamas con circa il 60% dei consensi; la riflessione di Avnery sembra molto attuale in questi giorni, segnati dal timore di una nuova offensiva israeliana su larga scala nella Striscia di Gaza]

Da: http://www.misna.org/

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