"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Obama accusa la Cina di manipolare lo yuan

Colpita dalla crisi, la Cina sembra volere lasciare fluttuare lo yuan per aiutare i suoi esportatori.

“Barack Obama pensa che la Cina manipoli la sua valuta", ha garantito ieri Timothy Geithner, dinanzi alla commissione delle finanze del senato, che ha approvato la sua nomina al posto di segretario al tesoro. A gran danno di Pechino, il nuovo presidente degli Stati Uniti assume i propositi che aveva espresso durante la sua campagna. “Il presidente Obama si è impegnato a ricorrere a tutte le vie diplomatiche disponibili per ottenere un cambiamento delle pratiche della Cina in materia di valuta", ha aggiunto Tim Geithner. Una posizione offensiva che annuncia relazioni burrascose con Pechino.

Dal 2005, la Cina aveva lasciato lo yuan apprezzarsi del 20% di fronte al dollaro. Questa tendenza si è interrotta questa estate. Colpita dalla crisi, la Cina sembra volere lasciare fluttuare il yuan per aiutare i suoi esportatori. Di fronte alle pressioni di Washington, Pechino non è disarmato. Primi creditori degli Stati Uniti, i cinesi potrebbero decidere di comperare meno buoni del tesoro americani. Questa decisione metterebbe in pericolo la politica di rilancio di Barack Obama, che ha deciso di riunire quotidianamente i suoi consulenti economici per seguire l'evoluzione della crisi.


Traduzione di Giuditta.

http://www.lefigaro.fr/tauxetdevises/2009/01/23/04004-20090123ARTFIG00319-obama-accuse-la-chine-de-manipuler-le-yuan-.php

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