Tsunami. L'arma sismica-Seconda Parte.

Les Armes Sismiques di J.P. Petit
traduzione e adattamento di Giuditta


Condoleeza Rice al Senato Americano il 18 gennaio 2005:
"Lo tsunami è stato una meravigliosa occasione (wonderful opportunity) di mostrare il cuore del popolo americano. E io penso che "gli utili" sono stati molto importanti sul fronte diplomatico".

Indonesia il 26 dicembre 2004.
Migliaia di chilometri di coste sono state spazzate via a causa di un maremoto spaventoso.

Simulazione dello TSUNAMI nel sud-est asiatico.

Un fenomeno simile potrebbe essere di origine umana, per camuffare un test di un'arma nei fondali marini, in una regione in cui gli effetti sismici possano essere confusi con dei fenomeni naturali?

Il luogo era ideale per la presenza di una fossa oceanica che protegge le coste e la base americana di Diego Garcia (si sa che più il fondo marino risale velocemente, più il tsunami è devastante) e anche l'ora giusta per far si che ben due satelliti USA passavano lì "per caso", per constatare gli effetti di questa "arma sismica".

Base USA di Diego Garcia

Torniamo alla Pamir , che secondo il video dovrebbe funzionare in questa maniera:
attraverso il suolo, in corrispondenza di una faglia e di una falda acquifera, la macchina "inietta" la scarica elettromagnetica.
Il passaggio della corrente vaporizza l'acqua e produce un effetto di sollevamento o scivolamento o spaccatura di una placca.
Questo effetto si può propagare a grande distanza e scatenare un sisma anche molto lontano della zona sollecitata.
In un convegno in USA i russi avevano presentato questa macchina come un "sistema che permette di misurare la conduttività elettrica del suolo" dichiarando che "una variazione di conduttività può essere un segno che annuncia un sisma imminente".
E' logico che i parametri fisici, elettromagnetici del sottosuolo di una regione possano essere modificati in presenza di un terremoto imminente.
Dunque sarebbe logico sistemare intorno ad una regione, a rischio, dei captori passivi (misura dei campi elettrici o attivi (misura della conduttività elettrica del sottosuolo, ecc.)
Ma uno strumento di misura non ha bisogno di mettere in gioco tali intensità in tanto tempo (5-10 secondi).
Dunque questo generatore MHD non è un strumento di misura, ma sicuramente uno strumento capace di agire sull'ambiente sotterraneo.

Ora questo sistema potrebbe essere usato nei fondi marini.
Modificando un banale sottomarino, e modificando i motori con altri alimentati a propenol solido, che funzionano molto bene nell'acqua e sotto pressione (30 bar corrispondono a 300 metri di profondità). Sarebbe così possibile utilizzare un generatore Pamir nelle vicinanze di un faglia marina.



Sarebbe una nuova forma di guerra discreta (silent war), dove indebolire un avversario può semplicemente consistere nel creare dei "fenomeni naturali" sul suo territorio, con dei mezzi modesti .
Non escludendo di proporre, in seguito, un "aiuto umanitario"...
Tutto questo ha l'aria talmente semplice e logica che ci possiamo chiedere se questo non è stato già messo in opera.

Qui la traduzione di un articolo (censuratissimo) sulle manipolazioni mediatiche, politiche, e scientifiche sullo tsunami del 26 dicembre 2004:

Il più grande crimine di guerra

Un consiglio:
i governi che hanno le loro coste esposte a probabili tsunami, non che, qualche bega in corso con potenze bellicose (esempio USA), dovrebbero rimpiazzare le boe rilevatrici di tsunami, con alcuni Idrofoni sensibili capaci di rilevare esplosioni marine importanti. Un sistema poco costoso, che contribuirebbe inoltre, una volta per tutte, a stoppare la sperimentazione nucleari sotterranea.

The quake machine. L'arma sismica. Prima parte

Eruzione vulcanica. L'arma sismica-Terza Parte.

6 commenti:

gg ha detto...

Ciao,
interessante quello che hai scritto.
Sai darmi le fonti?
Grazie

giuditta ha detto...

Cio. Le fonti sono tutte inserite nei post.

gg ha detto...

ho letto qualche cosa sul pamir ma mi sembra un qualche cosa per indagare la struttura interna della terra, non qualcosa per produrre terremoti.
E poi chi sarebbe così furbo da mettere uqeste informazioni leggibili da tutti online se dev'essere un segreto militare?!

giuditta ha detto...

Allora iscriviti al mio blog se vuoi saperne di più, io conosco dei segreti militari ancora più strabilianti.

Arthur ha detto...

Bell'articolo, anche io me ne ero interessato in passato, su dinformazione

ad esempio

http://www.disinformazione.it/guerraecataclismi.htm

la considerazione sul fatto che gli Stati Uniti avessero previsto dei fondi per eventi catastrofici l'avrei evitata, in quanto non significativa

giuditta ha detto...

@Arthur: hai ragione! Ho eliminato la frase...grazie!

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