"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

11settembre-Londra-Estonia. Quando delle esercitazioni antiterroristiche vanno a male! Prima parte.


Titolo francese:
Di Christopher Bollyn, 11 Marzo 2008
traduzione di Giuditta.

Gli ultimi due decenni sono stati intervallati da numerosi falsi episodi terroristici, irrisolti fino ad oggi.
Diversi casi che includono abominevoli assassinii di massa, sono notevolmente simili nella loro attuazione.
Sono disastri che si sono verificati durante esercitazioni di sicurezza o militari, la cui sceneggiatura è stata incredibilmente simile se non identica, alla realtà effettiva degli attacchi terroristici.
Comprendere la natura degli esercizi che hanno creato il contesto e il quadro di questi attacchi è cruciale per capire come essi siano sono stati attuati.
Inoltre anche se questi atti di terrorismo si sono verificati nello stesso lasso di tempo e nel contesto di esercitazioni, di sicurezza contro il terrorismo, la "coincidenza" è stata completamente ignorata dai media, come se queste esercitazioni non fossero mai accadute.

Tra i più importanti casi di terrorismo che si sono verificati durante questi esercizi, qui ci concentreremo su tre casi particolari: gli attacchi aerei dell'11 settembre 2001, gli attacchi alla metropolitana e contro un autobus a Londra nel 2005 e il naufragio del traghetto Estonia nel Mar Baltico nel 1994.

Anche se ci sono stati sicuramente altri disastri durante manovre militari, per esempio il naufragio del sottomarino russo Kursk nel 2000, e l'Iran Air Flight 655 abbattuto dalla USS Vincennes nel Golfo Persico nel 1988, i tre casi qui evocati coinvolgono attacchi contro mezzi di trasporto civili, lontano da ogni zona di guerra.
Queste tre catastrofi sono state tutte prese in mano allo stesso modo dai rispettivi governi e dai media.
In ogni caso, prima che una vera indagine potesse cominciare ad accertare i fatti ed esaminarne le prove, una spiegazione politicamente accettabile, suggerita da funzionari del governo, è stata riportata alla cieca e senza controllo dai media.
Gli indizi e i fatti in contraddizione con la versione "ufficiale'"degli eventi sono stati confiscati, distrutti, o semplicemente ignorati.

LA SVENDITA DELLE PROVE.
La vendita estremamente affrettata e inappropriata dell'acciaio del World Trade Center a lontane fonderie asiatiche, per esempio, dovrebbe essere al primo posto tra gli affari di distruzione di prove evidenti della scena del crimine nella storia degli Stati Uniti.
L'acciaio del WTC, l'indizio chiave della causa del crollo delle torri, è stato rapidamente distrutto dopo essere stato venduto a queste fonderie asiatiche.[...]
Allo stesso modo, durante l'immersione ufficiale per trovare indizi sul relitto del l'Estonia, in cui 852 persone (ufficialmente) sono morte, il sistema di blocco delle porte di prua, formalmente accusato di essere all'origine del disastro, è stato rigettato in mare (!).
Il sistema di blocco era stato ricuperato per l'inchiesta da subacquei e portato in superficie, soltanto per essere subito rigettata nel Baltico da Börje Stenström, comandante della marina svedese e capo del gruppo tecnico della commissione d'inchiesta internazionale.
Stenström ha così chiaramente distrutto, secondo un suo proprio scenario del naufragio, "una delle più importanti prove".

IL CAPRICCIO DEL SISTEMA DI BLOCCO.
Il sistema di blocco dei portelli di prua dell'Estonia è accusato dagli investigatori corrotti di aver causato il naufragio.
L'indizio che poteva rivelarsi fondamentale per dimostrare il contrario è stato "seppellito" in mare (nota di Giuditta: e ricoperto da tonnellate di cemento! Naufragio Estonia, giallo atomico Qualche anno fa ho visto un magnifico documentario su RAI3 che parlava dei naufragi più famosi della storia, e questo particolare era ben documentato, qualcuno mi può aiutare a ritrovarlo?)
).
Gli sforzi del governo svedese per sostenere la loro "menzogna ufficiale", con una simulazione al computer del naufragio non è riuscito perché la nave non poteva semplicemente affondare senza una falla nella linea di galleggiamento.

La prima regola per garantire una copertura è di controllare l'accesso alle prove. La seconda regola è di distruggere ogni prova contraria la versione ufficiale degli eventi.
Il fatto che queste tre catastrofi si siano verificate durante scenari terroristici molto simili, messi in scena nel quadro di un esercizio, è stato ignorato dai media, che hanno affrontato queste coincidenze molto strane come dei problemi spogli di qualsiasi importanza.

L'informazione sugli esercizi è stato nascosto al pubblico.
Le coperture del governo sono state notevolmente facilitate dai servili media che hanno sempre chiuso gli occhi sul fatto che le diverse gravi catastrofi avvenute durante esercizi anti-terrorismo sono state troppo simili.
Gli attacchi terroristici che hanno colpito New York e Washington, l'11 settembre 2001 e Londra il 7 luglio 2005, ad esempio, sono stati la realizzazione, la concretizzazione nella realtà degli scenari computerizzati messi in scena nello stesso posto nello stesso momento.

"Il modo più semplice per effettuare con successo un attacco False Flag è quello di organizzare un esercizio di simulazione di un attacco militare", dice il capitano Eric H. May, ex ufficiale delle informazioni militari USA, in un articolo dal titolo "Le tre città degli Stati Uniti con più probabilità di essere il bersaglio di attacchi sotto falsa bandiera", nel 2008 [QUI].
"Gli attacchi terroristici sono False Flag, progettati e realizzati con l'intento di far ricadere la colpa su un obiettivo nemico, al fine di manipolare l'opinione pubblica, e provocare conflitti e fomentarne le guerre.
La complicità dei media è necessaria per il successo di questo tipo di terrorismo sotto falsa bandiera."

LA SINISTRA FIABA DEL 9 / 11.
C'erano presunti dirottatori, secondo la versione del governo e dei media.
Ma perché i media non hanno mostrato alcuna curiosità e intervistare le famiglie di questi uomini per documentare e sostenere la storia ufficiale?

Com'è possibile che molti di loro sembrano essere vivi senza che i media indaghino?
[..]
"Il mio lavoro in qualità di ufficiale dell'intelligence militare che ha trascorso cinque anni a dirigere i giochi di guerra" ha detto May, "mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sul fatto che il" prossimo 9/11 ", che è previsto regolarmente dai funzionari e dai media, possa essere realizzato con il pretesto di future esercitazioni militari.
May ha detto: "Se il popolo americano fosse a conoscenza di manovre in corso e il pericolo che esse rappresentano, allora non potrebbero "realizzarsi'' i reali eventi di terrorismo."

Gli attentati del settembre 11, 2001 e il luglio 7, 2005 a Londra "contengono prove inconfutabili che dimostrano che gli assassini non erano terroristi stranieri, ma dei tiranni locali", ha scritto May.
Queste "prove inconfutabili", dice, sono esercizi di simulazione di attentati terroristici che effettivamente si sono verificati.
Anche se le esercitazioni di sicurezza anti-terrorismo sono state create nel quadro di una "simulazione" durante i quali si sono prodotti dei veri attacchi terroristici, non significa necessariamente che l'organo di governo delle manovre è stato il vero autore.
E' molto più probabile che sia stata un'organizzazione straniera, segretamente e rigorosamente informata sulla pianificazione dell'esercizio.
Con l'accesso alle reti informatiche coinvolti nella manovra, l'organizzazione esterna ha la capacità di deviare l'esercizio e farlo "diventare attivo".
Mentre i veri terroristi possono appartenere a qualsiasi organizzazione coinvolti nell'esercitazione, essi possono anche far parte di una agenzia di intelligence straniera che beneficiasse di una "backdoor" (porta segreta), e che permettesse l'accesso alla rete di computer su cui la manovra sia stata pianificata ed eseguita.
L'intelligence militare israeliana, per esempio, che è stata a lungo impegnata nella fornitura di personale addetto alla sicurezza del sistema, di programmi di aziende produttrici di software, come ad esempio Ptech, al governo e all'esercito americano, ha indubbiamente una "backdoor", che permette di accedere alle reti informatiche le più sensibili.
Come spiega May, "la prova inconfutabile," la simulazione anti-terrorismo contraddice la favola ufficiale secondo la quale dei "terroristi islamici" sono responsabili di questi attentati.
Con l'inganno, arabi e musulmani, ingiustamente accusati dell'11/9 e degli attentati di Londra, sono semplicemente stati vittime di un inganno, come Lee Harvey Oswald.
(nota di Giuditta: nessuno ha mai fornito le prove di una reale implicazione islamica in questi attentati.)
[...]

LONDRA: 7 luglio 2005

Nell'esatto momento degli attentati alla bomba nel Metrò londinese e contro un bus a Tavistock Square, un uomo chiamato Peter Power dirigeva con Visor Consultants LTD (la sua compagnia di gestione di crisi) un esercizio anti-terroristico per conto di un misterioso cliente anonimo. Qual'è la probabilità di una tale coincidenza?

PETER POWER.
Peter Power aveva già lavorato a Scotland Yard, sotto la direzione della divisione della lotta contro il terrorismo e in qualità di Commissario della Polizia di West Dorset, Inghilterra.

Nel 1993, Power fu egli stesso oggetto di una inchiesta penale che terminò con il suo pensionamento anticipato dalla polizia nell'aprile del 1993.
Il commissario Power fu sospeso a seguito di una indagine interna il cui risultato fu un dossier presentato al Direttore della Pubblica Accusa.
Nel settembre 1993, dopo cinque mesi di indagine, Power andava in pensione a 42 anni "per motivi di salute".

In Gran Bretagna, The July Seventh Truth Campaign (Movimento Campagna di verità sul 7 luglio), ha rivelato il passato tormentato di Power e dei suoi legami con precedenti episodi terroristici nel Regno Unito. Ma i dettagli delle indagini penali che lo riguardano sono tenuti segreti dal 1993.

Che cosa ha fatto nel Dorset e chi era la misteriosa società anonima per la quale aveva progettato e diretto l'esercizio del 7 luglio del terrorismo?

"E' TUTTO REALE"
Poche ore dopo gli attentati di Londra, durante un'intervista radiofonica,su BBC5 , Power ha spiegato l'incredibile coincidenza dell'esercizio diretto dalla sua compagnia. E più tardi dopo il 7 luglio, Power è apparso in un'intervista a ITV News, dove, ha dichiarato:



Si potrebbe pensare che queste rivelazioni incredibili da parte di un esperto di terrorismo britannico sulla somiglianza degli attentati, "quasi esattamente" identici all'esercizio effettuato per una misteriosa società, sarebbe di grande interesse per i media. Ma no!

Praticamente nessun dibattito ha avuto luogo all'interno dei "principali" media sul fatto che gli attentati di Londra o altre atrocità e catastrofi, terroristiche come l'11 settembre e il naufragio dell'Estonia.
Perché censurare queste informazioni indiziarie cruciali?
Le sorprendenti dichiarazioni di prima mano di persone coinvolte in questi esercizi
, come ad esempio quelle di Peter Power, sono state brevemente riportate dopo l'evento.[...]
I commenti di Power sulla sorprendente coincidenza del suo esercizio di sicurezza sono state censurate dalla BBC, così come il reportage del testimone oculare Stephen Evans, il suo giornalista presso il World Trade Center l'11 settembre.

Evans si trovava al piano terra della Torre Sud, quando gli aerei colpirono il complesso. Quando apparve sulla rete della BBC World, poco dopo il crollo delle torri gemelle, egli descrisse più volte una "serie di esplosioni", che aveva visto e sentito alla base della torre prima della demolizione.

STEPHEN EVANS.
Il giornalista della BBC, un testimone oculare della distruzione del World Trade Center.
Quando Evans andò in televisione sulla BBC poco dopo il collasso, tutto quello che ha detto è che ha sentito una serie di esplosioni di cui era stato testimone.
Discutere di questo argomento evidentemente non interessava nessun produttore radiofonico o televisivo di Londra.

Come il redattore in capo della BBC poteva sapere che le esplosioni fossero qualcosa
di cui non si doveva parlare? Perché hanno censurare la testimonianza di Evans?



ESERCITAZIONI AEREE L'11 SETTEMBRE
L'11 settembre 20098, un'agenzia del Dipartimento della Difesa e della CIA dirigeva uno scenario terroristico secondo un piano immaginario, in cui un aereo proveniente dal Dulles International Airport di Washington, si schiantava su una delle quattro torri del campus del National Reconnaissance Office (NRO, National Bureau di osservazione), in un sobborgo di Chantilly, Virginia, a poche miglia ad ovest del Pentagono.
L'aereo che si savrebbe schiantato contro il Pentagono, il volo 77 della American Airlines, era partito da questo stesso aeroporto alle 8.20 di quel giorno.
Quando lo scenario terroristico è divenuto reale a New York e al Pentagono, l'esercitazione del NRO è stata annullata e quasi tutti i suoi tremila dipendenti, persone che operano gli "occhi nel cielo" della nazione, sono stati mandati a casa.

"BIZZARRE COINCIDENZE"
Il governo l'ha definita una "strana coincidenza".

"E 'stata solo una coincidenza incredibile", ha detto Art Haubold, portavoce per l'Associated Press, nell'agosto 2002. "Una volta che gli eventi hanno iniziato ad essere reali, abbiamo annullato l'esercitazione." [...]

OMISSIONE DELLE CRITICHE

Ma il problema più importante è perché il sistema di difesa aerea non ha intercettato i quattro aerei dirottati quell'11 settembre? Il capitano May ha scritto, "Anche i funzionari apologisti hanno qualificato il'11 settembre come il più grande fiasco della storia americana."

Come le più moderne e più costose forze aeree del mondo, non hanno potuto intercettare quattro aerei di linea, tre dei quali hanno potuto liberamente percorrere centinaia di chilometri prima di colpire gli edifici a New York e a Washington?

Perché è il sistema di difesa aerea degli Stati Uniti non è stato in grado di intercettare diversi aeromobili di grandi dimensioni che si spostano lentamente prima che colpissero la più grande città e la capitale della nazione?
Se l' US Air Force non ha potuto intercettare pesanti aerei civili, come avrebbe potuto, eventualmente, fermare l'invasione di aerei da combattimento o missili nemici?
Queste cruciali domande non sono mai state sollevate dalla Commissione nominata dal governo o dai media, la quale ha evitato ogni discussione sulle esercitazioni militari dell'11/9.
Quattro mesi dopo l'11/9 The Post-Standard di Syracuse, dello stato di New York, ha pubblicato un articolo di Hart Seely con testimonianze di prima mano di operatori radar dell'esercito nel settore di Northeast Air Defense (la difesa aerea NEADS del nord-est), situato nella ex base della Air Force Griffiss a Roma, New York.
Questi operatori radar erano gli occhi del sistema di difesa aerea degli Stati Uniti del est, quel giorno.

Nell'articolo scritto da Seely, il personale NEADS spiegava come una simulazione di Difesa Aerospaziale del Nord degli Stati Uniti (NORAD), chiamato Vigilant Guardian, e al quale stavano partecipando, ha causato una
sistematica confusione e che ha impedito ai militari di reagire efficacemente ad una vera e propria emergenza.
La confusione nel NEADS era evidente quando il controllo del traffico aereo di Boston ha informato che un aereo era stato dirottato.
Alle 8 e 38, un controllore del traffico aereo ha telefonato il sergente Jeremy Powell del NEADS, dicendo che uno dei suoi aerei era stato dirottato e si stava dirigendo a New York: "Si tratta di realtà o è un esercitazione? " ha chiesto Powell.
"No.Questo non è né un esercitazione né un test, "ha risposto a Powell, secondo le trascrizioni della relazione della Commissione sull'11/9.
L'istruttivo articolo di Seely illustra il contesto e la confusione al NEADS:


"DEVE FAR PARTE DELL'ESERCITAZIONE"

Ore 6 del mattino: GIOCHI DI GUERRA

Il tenente colonnello Dawne Deskins pensa che che sarà una lunga giornata per lei.
Quel giorno, l'11 settembre 2001, era il secondo giorno della Vigilant Guardian, un'esercitazione che consisteva in una immaginaria situazione critica per gli avamposti della North American Air Defense del paese.
La simulazione si sarebbe dilungata tutta la settimana, e Deskins, iniziando le sue 12 ore di posto di ufficiale del comando dell'unità di controllo e di allarme al centro delle operazioni del NORAD, si sarebbe forse trovata nel bel mezzo di essa.
Il primo giorno della simulazione era trascorso lentamente.
Lei sperava che l'esercizio prendesse importanza. Una cosa che le avrebbe permesso di trascorrere quella giornata più velocemente.

​​Ore 8 e 40 : LA REALTA'

All' Operations Center, tre file di radar allineate di fronte un alto muro di monitor. I supervisori vanno su e giù alle spalle dei tecnici che controllano gli strumenti. Qui, è sempre tranquillo, in penombra, tranne il bagliore verde degli schermi radar.

Alle 8 e 40, Deskins nota che Jeremy Powell, il tecnico superiore, fa un gesto con la mano. Il Boston Center è in linea, dice. Hanno un aereo dirottato. "Deve far parte dell'esercitazione," pensa Deskins. In un primo momento, tutti lo pensano. Poi Deskins vede la luce la spia accesa della linea diretta verso la Federal Aviation Administration (FAA).

Al telefono sente la voce di un militare di collegamento della FAA di Boston. « "Ho un aereo dirottato", le dice. Il volo 11 American Airlines per Los Angeles è stato deviato dalla sua rotta, a quanto pare verso New York.

L'ufficiale di collegamento dice che vuole "alcuni F-16 o qualcosa del genere" in volo.
Quarantuno minuti prima, il volo 11 aveva decollato dall'aeroporto Logan con 81 passeggeri. Aveva smesso di rispondere ai controllori a terra per 27 minuti.
Deskins chiede l'ultima posizione del volo 11, visualizzata sullo schermo di un operatore.
Il volo 11 non c'era.
Qualcuno aveva spento il suo transponder, il dispositivo che permette individuare l'aereo dal posto di controllo a terra.

Boston Center poteva ancora seguirlo sul radar originale, ma gli operatori a Roma avevano grandi difficoltà a ritrovarlo nel groviglio di echi sui loro schermi.
Noi dirigiamo l'intercettazione, ha detto l'agente di collegamento Deskins.
Mandate giusto qualcuno lassù.
Deskins si è precipitata alla Postazione di Guerra e ha segnalato che l'aereo era stato dirottato realmente, non era una simulazione.[...]

QUESTA NON E' UNA SIMULAZIONE
La cosa strana è che questo istruttivo articolo di Seely, sulla confusione tra gli operatori radar militari del NEADS non è mai stato ripubblicato o nominato da nessun quotidiano nazionale degli Stati Uniti.
Il New York Times, per esempio, non ha mai nemmeno citato l'esercitazione della difesa aerea Vigilant Guardian, che ha favorito la confusione all'origine del fiasco della protezione militare della città di New York l'11/9.
Stranamente, in tutti i quotidiani nazionali e riviste degli Stati Uniti, il Vigilant Guardian è stato menzionato solo una volta, molto brevemente, in una recensione del Washington Post sulla relazione della Commissione dell'11/9.
Diceva: "Se il rapporto sull'11/9 fosse stato scritto come un romanzo, nessuno ci crederebbe. La storia è troppo inverosimile."
Il Post ha solo citato il Vigilant Guardian, quando ha riportato "una nota irrilevante" del rapporto:

"Quando i funzionari della FAA hanno capito (in ritardo) che gli aerei erano stati dirottati, non potevano più controllarli o decidere cosa fare.

Il Vice Presidente crede di aver dato l'ordine di abbattere gli aerei civili, ma i piloti dei caccia non l'hanno ricevuto.

Il comandante in capo della difesa non sapeva se fosse un'esercitazione o un attacco reale.

Incredibilmente, secondo una nota poco notata del rapporto, "L'11/9 il NORAD aveva previsto di procedere ad una esercitazione militare, Vigilant Guardian che metteva in scena un attacco di bombardieri"

[...] "La prima cosa che mi ha attraversato la mente è stato, ''Fa parte dell'esercitazione?'' ha dichiarato a ABC News il maggiore in capo del personale della Forza aerea, Larry Arnold, che si trovava nel centro di comando sulla base dell'Air Force di Tyndall in Florida.
L'incapacità delle forze armate di reagire efficacemente ai dirottamenti dell'11/9 è stata, ovviamente, causata, almeno in parte, dalla simulazione del NORAD. [...]

Quale ruolo hanno avuto le manovre militari negli attacchi terroristici dell'11/9? e come e da chi questi aerei sono stati dirottati? Queste sono le domande in cerca di risposte.

Continua...

Articoli raccomandati:

​​​​ABC News, Terror Hits the Towers: How Government Officials Reacted to Sept. 11 Attacks, 14 settembre 2002

​​​​Christopher Bollyn, Mysterious Middle Eastern Connection with Weapons Smuggling on Estonia, 2 dicembre 2005

​​​​Christopher Bollyn, Seismic Evidence of Underground Explosions Causing WTC Collapse, 28 agosto 2002

​​​​Christopher Bollyn, Was the NRO's 9/11 Drill Just a Coincidence?, 1 novembre 2002

​​​​Dr. Peter Holtappels et Capitaine Werner Hummel, The Group of German Experts Estonia Investigation Report, The Diving Investigation, 1999

​​​​Holtappels et Hummel, Section 7.3, Safety Organisation, Training and Drills, 2 febbraio 1994

​​​​J7: The July 7th Truth Campaign, Peter Power Dorset Police Suspension & the DPP File , 7 febbraio 2008

​​​​J7: The July 7th Truth Campaign, The 7/7 Terror Rehearsal

http://www.msnbc.msn.com/id/5233007

Exercise Cooperative Venture 94, 16 settembre 1994

​​​​Olivier Schmidt, The Intelligence Files: Today's Secrets, Tomorrow's Scandals The Sinking of the Kursk and 'Retired' US Navy Spy Edmond Pope, ADI, 2005

​​​​Hart Seely, Untold Stories: 'We were suddenly no kidding under attack', The Post-Standard, Syracuse, NY, 20 gennaio 2002 and The Patriot-News, Harrisburg, Pennsylvanie, 3 febbraio 2002

​​​​Drew Wilson, The Hole - Another Look at the Sinking of the Estonia Ferry on September 28, 1994, Diggory Press, Cornwall, UK, 2006

​​​​Capitaine Eric H. May, False Flag Prospects, 2008 - Top Three US Target Cities, 23 febbraio 2008.

1 commenti:

@lice ha detto...

sono @lice, di http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com

Come ti ho già detto sul mio blog, è un'articolo fatto molto bene..

Mi piacerebbe che tu mettessi in unj files pdf la traduzione dell'intero articolo (comprese le parti "cuttate") in modo da poterlo mettere fra i files scaricabili della mia ML.

by
@lice (Oltre lo Specchio)
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