Questo blog non appartiene a nessun gruppo politico, religioso, ecc. Questo blog è stato creato per far fronte alla crescente disinformazione dei media, di cui siamoise tutti vittime. Esso non vuol indurre ad un'inutile polemica, ma mira a diffondere informazioni affidabili. Il blog inoltre fornisce sempre fatti che voi potete agevolmente verificare. Una buona informazione è un'informazione valida.
In nessun campo il percorso per la conoscenza è una passeggiata senza pericoli, ma questo non nega il fatto che la conoscenza sia potere.. http://scienzamarcia.blogspot.com/

Contro l'Immensa Balla della Ricerca sul Cancro.


Regala un semino di mela o di altra frutta a tutte le persone che conosci, spiegando loro che tutti i semini di frutta contengono la vitamina B17:

la vitamina che cura il Cancro, una terribile malattia che deriva da una semplice carenza di vitamina B17….e di altre vitamine...

Dott. Giuseppe Nacci Medico chirurgo Specialista in Medicina Nucleare

La guerra contro il Cancro è stata definitivamente vinta cinquant’anni fa, ma nessun medico oncologo-ospedaliero ve lo confesserà mai.

In realtà, la storia della “scoperta della cura del cancro” è vecchia, molto più vecchia, vecchia di almeno 150 anni, o forse più, volendo risalire fino a Ippocrate di Kos e a ciò che dicevano i medici romani già nel Secondo Secolo Dopo Cristo….

Phillip Day, nel suo libro “Cancro, se vuoi la vita prepara la verità”, Credence Publications, 2003, riprende gran parte del lavoro fatto dal grande scienziato americano Ernest Krebs, con le sue riscoperte in merito all’utilizzo della vitamina B17 nella cura del cancro.

Ciò che segue sono appunti parzialmente tratti da diversi testi fra cui il libro di Phillip Day, di cui comunque, da parte dell’autore del presente lavoro, dott. Giuseppe Nacci, non si condivide la teoria trofoblastica come noxa eziopatogenetica, preferendo invece ritenere il tumore come una “semplice conseguenza di carenze vitaminiche protratte nel tempo con successiva impossibilità da parte delle cellule vecchie di andare incontro alla normale apoptosi per carenza estrema di vitamine adatte al normale funzionamento apoptotico insito nel sistema del DNA”....

http://fiocco59.altervista.org/27novembre.htm

I libri del Dott. Nacci QUI e qui sotto alcuni lavori del dott. Nacci liberamente consultabili e prelevabili:

Aloe arborescens

Mille piante per guarire dal cancro senza chemio

Thousand Plants against Cancer without Chemo-Therapy (English)

La minaccia degli Organismi Geneticamente Modificati

The Threat of Genetically Modified Organisms (English)

Impiego di tisane, decotti o di miele speziato a scopo anti-tumorale
(Dal libro: Diventa Medico di Te stesso)

La vitamina che cura il Cancro

Kokopelli salva i semi antichi, ma in Francia la condannano


VIETATO SCAMBIARSI I SEMI, DEPOSITATI IN BANCA PER I BREVETTI
Da: STAMPA LIBERA

<-Morella rampicante del Curone, progetto di trivelle

Sito Kokopelli "Associazione per la liberazione dei semi e dell'humus"
Compra I SEMI DI KOKOPELLI

LIVORNO. Kokopelli Italia è una delle antenne di un’associazione globale di sostegno alle attività nel Terzo mondo e ad una rete di coltivatori che assicura la conservazione e la produzione di semi di 2.000 varietà o specie di ortaggi “antichi” tra cui 600 varietà di pomodori, 350 di peperoni, 130 di lattughe, 200 di zucche, 50 di melanzane, ecc.

L´associazione Kokopelli è nata in Francia nel 1999 per proteggere la biodiversità dei semi di ortive e floreali con la produzione e distribuzione di sementi da agricoltura biologica e ha migliaia di soci, progetti di sviluppo in nazioni povere ed edita un manuale per la salvaguardia delle sementi.

Ma mentre si parla di perdita della biodiversità, brevetti sui vegetali e del genoma, aumentano ispezioni e azioni legali contro Kokopelli, perché la maggior parte delle sementi di piante ortive che conserva e diffonde non sono iscritte nei cataloghi ufficiali. E l’offensiva contro le sementi libere e aperte ha avuto il suo culmine proprio dove Kokopelli è nata: in Francia.

L’associazione è stata trascinata al Tribunal de grande instance di Nancy dalla società Graines Baumaux, una grande azienda transalpina di vendita e gestione di sementi che l’ha accusata di diffondere senza autorizzazione legale «le vecchie varietà coltivate e di renderle nuovamente accessibili agli ortolani per organizzare una produzione ed una distribuzione di sementi commercializzate su catalogo e su internet con numerosissimi semi».

In questo il colosso Graines Baumaux ci ha visto una concorrenza sleale perché sul sito di kokopelli ci sarebbero «numerosissime varietà che non compaiono nel catalogo ufficiale. Quelli messi in questo modo vendita sono prodotti similari sotto più nomi, sono piante che non possiedono più una qualità suscettibile d’essere commercializzata». Così secondo Graines Baumaux si ingannerebbero i consumatori «sulla qualità di prodotti non autorizzati alla vendita, eventualmente pericolosi». E Kokopelli fornirebbe «ad ortolani amatori piante suscettibili di svilupparsi su un continente che non è il loro senza alcun controllo delle autorità nazionali».

Ma alla industria francese dei semi sembrano preoccupare soprattutto gli affari di Kokopelli e l’esclusività su prodotti che sarebbero interdetti alla commercializzazione. E sono proprio queste ultime le motivazioni accolte dal tribunale che ha accusato l’associazione di tentare di «dissimulare la sua attività commerciale sotto diversi pretesti ecologici o caritativi» e perciò di essere «un concorrente diretto dell’impresa Baumax» nonché di aver violato la legge francese sul commercio di sementi e piante.

L’associazione è stata condannata a risarcire con 50 mila euro la Graine Baumax e a non far valere più l’esclusiva su prodotti non autorizzati alla commercializzazione perché «la scusa secondo la quale questa associazione difende un patrimonio di semi dimenticati non è per niente fondata».

Francamente ancora più sorprendente è la giustificazione ambientale data dal tribunale francese per sostenere la sentenza: «in effetti è lo stesso se antiche varietà coltivabili non sono più proposte alla vendita, se la domanda della clientela professionale o amatoriale è inesistente, queste varietà non sono pertanto minacciate di sparizione ma preziosamente nei centri delle risorse genetiche. Questo potranno rivelarsi essenziali negli anni a venire in materia di alimentazione, di salute e servire ad ottenere nuove varietà con qualità ben specifiche».

Deputato al Parlamento europeo? Un lavoro che vale dell'oro!

EURODEPUTE? Un "Job" en Or!!!

Traduzione di Giuditta

Dal 4 al 7 giugno 375 milioni di elettori per il nuovo Parlamento Europeo!
Ufficialmente, la sede si trova a Strasburgo, ma è a Bruxelles che i membri esercitano il loro potere...
Vi sono 22 commissioni parlamentari, le più importanti delle quali sono la commissione economica e monetaria, l'industria e il commercio estero, la ricerca e l'energia.
Sono i tedeschi, inglesi e spagnoli che occupano in priorità queste commissioni, in cui le poste in gioco sono decisive...

Ovviamente, i francesi hanno preferito occupare il "Ministero" della "parola"!

Essi sono numerosi nelle "sub-commissioni", come la Cultura, la Gioventù, l'Istruzione, i Media e lo Sport, senza dimenticare il Turismo!
Lascio ai miei colleghi (giornalisti) più coinvolti nella politica europea il compito di sviluppare il ruolo della Francia, nelle elezioni europee.


Ma un articolo della rivista Valeurs Actuelles, mi ha fatto fare un balzo:
I deputati non conoscono la crisi:
La retribuzione di un deputato oscilla tra 5 700 e 6 500 euro!
Ma non è tutto:
Bisogna sapere che per ogni giorno di permanenza a Bruxelles ricevono 300 euro in più , per coprire le spese per pasti e albergo.
E' sufficiente che l'euro deputato firmi il foglio di presenza, per beneficiarne, senza essere obbligato ad assistere alla seduta...

Essi beneficiano inoltre di 3000 euro mensili, le cosiddette "spese di segreteria" per pagare: i loro messaggi, per posta o fax!
Questi funzionari riescono facilmente a raddoppiare i loro stipendi passando tre giorni per settimana al Parlamento.

A partire dei 60 anni ricevono una pensione supplementare di 1500 euro al mese, fino alla fine dei loro giorni, se eletti per un solo mandato, ma se sono rieletti, e accumulato per nove anni, la somma ammonta a 2 500 euro!
E i 4 miliardi di euro spesi per promuovere la "Cultura Europea" (più che il bilancio della pubblicità della Coca-Cola!)

Una giovane studentessa tirocinante, ha dichiarato:

"Quando sono arrivata, ho avuto il sentimento che i deputati vivono nella loro campana di cristallo, al riparo da ogni preoccupazione che inquina il pianeta, lontanissimi dalla crisi finanziaria, praticamente tagliati fuori dal mondo"

Ma li coccolano i nostri deputati! non dovete credere che la loro vita quotidiana sia solo fatta di infinite discussioni sul futuro dei 27 paesi della coesione!
Alcuni esempi:
Sapete che essi hanno a disposizione un centro sportivo completo nel sottosuolo del Parlamento, ma che mancava un luogo di relax?
Ebbene, il 16 febbraio scorso l'ufficio del Parlamento ha deciso di costruire una piscina, il tutto per 10 milioni di euro.
Un lussuoso salone di parrucchiere, solo per loro, sette giorni alla settimana, è sempre pieno, e chi attende sfoglia i giornali scandalistici...
Altri "piccoli servizi gratuiti" sono in attesa dei nostri "felici Euro deputati", non mi soffermo, ma voglio parlarvi del servizio di "driver"!

Nel parking nel sottosuolo, decine di auto aspettano.

Quando un deputato arriva è immediatamente preso a carico di un conducente che lo porta dove vuole, ovviamente senza dover pagare "un centesimo".

Un altro "piccolo servizio" quotidiano:
Ogni giorno dalle 18.30 nel grande corridoio centrale, dei camerieri in uniforme silenziosamente installano dei tavoli, ricoperti con tovaglie bianche! Poi arrivano coppe di champagne, secchi per il ghiaccio e i vassoi di rustici!
Ogni giorno, un deputato, organizza un cocktail per la mostra di un pittore della sua regione, un po' più avanti, un altro celebra l'uscita di un libro ...

I ricevimenti si susseguono nei corridoi a partire delle 19.

Un funzionario si confida:
"Qui si può mangiare in qualsiasi momento. Basta fermarsi per essere servito.
La serata uscendo dal proprio ufficio, è possibile farsi sempre offrire una coppa o due (di champagne)! "

Allora, se pensiamo che alcune (persone) fanno una "smorfia", perché li inviano a Bruxelles a nome del proprio paese, ammettete che non vanno in un carcere ....
Mi gioco la mia mano che voi non amereste fare un lavoro simile...

"Il futuro, come l'ha detto un poeta, non appartiene a nessuno, e soprattutto non agli eletti i cui mandati durano meno tempo che il problema degli elettori" Philippe Bouvard!

ANTARTICO. Un altro mistero di Google Earth!

Bisogna ammettere che le immagini di Google Earth possono essere manipolate a volontà, e quindi bisogna fare attenzione a non "prendere le lucciole per lanterne".
Ma qualche giorno fa il sig. Ludovic Ferry ha segnalato una foto molto "strana"!

Andiamo ad esaminarla partendo da lontano, il Polo Sud, l'Antartico:





Cosa accidenti è? La linea nera sulla placca di ghiaccio, è stata inserita per rappresentare un uomo in piedi, per avere un'idea della grandezza di questo "coso".

A nord-est di questa "voragine", vi è quest'altra "anomalia":

Google Earth unisce foto satellitarie a foto realizzate da sorvoli aerei, più dettagliate. Per questo si notano zone sfocate accanto zone nette. Anche qui siamo a sud di una regione "sfocata" che si intravede in alto a sinistra.

Google Earth : http://eratest.free.fr/truc_antarctique.kmz
Google Maps : http://maps.google.fr/maps?ll=-66.603462,99.720033&z=17&t=h&hl=fr

Link originale: Bizarrerie_en_antartique

SCLEROSI MULTIPLA. Una storia (stra)ordinaria.

di Antonietta Gatti, sabato 16 maggio 2009

link QUI

Ieri sono andata a Bologna per una trasmissione radiofonica ed ho usato l’automobile.
L’ho parcheggiata, l’ho chiusa e sono andata al mio appuntamento. Una volta tornata, quando ho fatto per ripartire, mi sono accorta che la batteria era andata a zero e il motore non voleva accendersi. Prima ancora di pensare al da farsi, Matteo mi ha detto che mi avrebbe aiutato a ripartire.
Pensavo che avesse dei cavi nella sua macchina per ricaricare la mia batteria.
Nossignore: ha dato una bella spinta e l’auto è ripartita.
La storia di per sé sarebbe insignificante se non fosse per un particolare : Matteo ha la sclerosi multipla e fino al 2006 non camminava, non vedeva più da un occhio, non parlava e aveva perduto la capacità di muovere le mani. Gli restava l’uso di un pollice che ruotava in basso o in alto per comunicare con il mondo. Chi vuole può leggere la sua storia andando su

www.matteodallosso.org.


Come è possibile che una persona con sintomi espliciti, di una malattia così terribile, con una diagnosi uscita da due importanti ospedali su esami inappuntabili, condotti anche su base genetica, sia ritornata dall’inferno?
Lui, ingegnere elettronico 31enne (lunedì 18 è il suo compleanno), si racconta alla radio (Punto Radio del 15 maggio alle 16:30) in maniera semplice, senza rancori, vittimismi, recriminazioni. Racconta che la salvezza è arrivata dal voler sapere sempre di più della sua malattia al di là di ciò che dicevano i medici, cercando di persona risposte e soluzioni. La soluzione l’ha trovata in Germania e poi a Bologna, vicino a casa sua.
Ha seguito una terapia chelante che l’ha riportato a correre, a nuotare, a scalare e a fare paracadutismo.
Ciò che colpisce è l’energia contagiosa che Matteo emana. Un giovane che ha vissuto per anni in un orrido e ce l’ha fatta ad uscirne non può che diffondere gioia, felicità, voglia di vivere.
Ma in Matteo c’è qualcosa di più: c’è la voglia di aiutare gli altri, chi è caduto vittima di quella malattia, ad uscirne. Il suo blog ha proprio questo scopo: far conoscere la sua terribile esperienza e la strada che l’ha portato a riemergerne. Messaggio semplice, diretto, efficace.
La sua storia mi porta a fare due riflessioni. Una è che la Natura non è poi così matrigna come credevo. Lavorando con bambini malati o malformati, con feti abortiti, con soldati che ritornano distrutti da missioni di pace, mi ero fatta l’idea che non ci fossero soluzioni. Invece ho verificato che malattie “incurabili” come la sclerosi multipla possono regredire, che non si tratta di un fenomeno irreversibile. Questo mi dà una spinta ad essere ottimista, a credere che qualcosa si può fare.
La seconda riflessione riguarda un aspetto del decorso della malattia di Matteo. In un certo ospedale i medici gli volevano praticare una terapia basata su di un chemioterapico molto potente (resta tutto da spiegare perché curare con un antitumorale una malattia che tumore non è) e lui, con il suo pollice verso, negava l’assenso. I medici non accettavano che il paziente decidesse per sé e arrivarono a convincere i genitori che Matteo non era più in grado d’intendere e di volere e che, quindi, dovevano essere loro a decidere per lui. A decidere come avevano deciso loro, naturalmente.
Di questi tempi in cui si è dovuto legiferare su che cosa fosse più giusto per una persona in coma da 27 anni, se un paziente chiaramente padrone di tutte le sue facoltà mentali non accetta la somministrazione di un farmaco tossico al di là di ogni possibile discussione, si pretende che questo gli venga comunque somministrato perché qualcuno dichiara che quel paziente “non è più in grado di intendere e di volere”.
Ciò che si è tentato di fare a Matteo è un sopruso bello e buono. Un medico che, qualunque sia la ragione, non capisce una malattia non dovrebbe usare farmaci studiati per altre patologie. Matteo ha combattuto i sintomi che quei medici non sono stati capaci di capire e di curare e sta vincendo. La Medicina, oggi come sempre, ha dei limiti e questi dovrebbero essere accettati e resi pubblici con onesta umiltà. Invece, quasi sempre quei limiti vengono accuratamente nascosti dietro una presunzione ed un’arroganza che rasentano la follia.
La tenacia, la volontà di Matteo hanno vinto su chi, incapace d’intendere ma non di volere, lo etichettava, invece, come “incapace d’intendere e di volere.”
Spero che costoro si rendano conto dello schiaffo morale che Matteo, con i fatti, ha inferto a tutta quella fetta spocchiosa della categoria cui appartengono e ne traggano motivo di meditazione. E spero che l’altra fetta, quella dei medici veri, quelli che sono coscienti del perché quella professione così nobile esiste, si liberino finalmente del timore reverenziale nei confronti dei loro spesso più potenti colleghi.
Leggete la storia di Matteo, una storia che Antonio Amorosi, giornalista di Punto Radio pubblicherà sul suo blog. È un’iniezione di energia pura di cui tutti noi abbiamo bisogno.

Antonietta Gatti


Questa è una storia per nulla originale. Fatti del genere sono all’ordine del giorno, eppure pochi ne vengono a conoscenza.
Ricordo quando, all’inizio degli Anni Novanta, scoprimmo che nel sangue circolavano particelle di sostanze che non sarebbero dovute essere là. Una scoperta d’importanza fondamentale per capire tantissimi fenomeni e altrettante patologie. Eppure, non si trovò uno straccio di rivista scientifica disposta a pubblicarla. Se il mondo della scienza si fosse mosso allora, oggi saremmo più o meno dieci anni avanti. Ma ciò che esce dai binari imposti da chi governa quel mondo non deve esistere.
Come la sclerosi multipla, la SLA, la sclerosi laterale amiotrofica, alla ribalta perché ha colpito diversi calciatori, è una delle tante malattie di cui non si conosce l’origine. O, chissà, di cui è bene non si conosca l’origine o la natura. Un altro esempio? Il cancro.
Così si fanno dei bei centri di ricerca, ci si mettono a capo i personaggi “giusti”, perché no? un po’ di amici e amici degli amici, si stanzia denaro, altro se ne raccoglie con le eroiche “maratone” della solidarietà, e poi… e poi non si arriva a nulla. Non si deve arrivare a nulla, altrimenti la pacchia finisce.
Qualcuno m’insulterà indignato per quello che dico? Allora quel qualcuno mi faccia vedere, superando le chiacchiere di cui non abbiamo bisogno, quali progressi reali si sono fatti negli ultimi vent’anni nella cura del cancro. Mi quantifichi il rapporto tra costo e beneficio. Mi giustifichi, voce per voce, entrate ed uscite. Altrettanto per la sclerosi laterale amiotrofica.
Poco tempo fa, partecipando ad una trasmissione radiofonica, m’incrociai con un giornalista sportivo notissimo che ha importanti entrature con la fondazione che si occupa proprio di SLA. Noi abbiamo qualcosa da dire sull’argomento. Dall’altra parte, zero: tempo e soldi spesi senza il benché minimo risultato. Bene: ad oggi, nonostante l’impegno preso dal giornalista, nessuno ha provveduto a mettersi in contatto con noi. Nemmeno per chiedere che cosa diavolo abbiamo da dire. Scusate se mi fermo qui e non faccio alcun commento. (Stefano Montanari)

P.S. del 18 maggio: Leggendo i commenti arrivati direttamente sul blog e quelli ricevuti privatamente, mi accorgo che con qualcuno c’è stato un malinteso. Il post non voleva certamente essere una condanna della Medicina, una cosa che non avrebbe alcun senso, ma solo la denuncia di uno dei tanti aspetti di una certa Medicina svillaneggiata dai suoi sacerdoti.
Per i cosiddetti operatori del settore basterebbe ricordare il Giuramento d’Ippocrate prima di fare qualsiasi mossa e molto sarebbe risolto. Ecco, allora, che la ricerca medica e farmaceutica subirebbe una bella virata e i medici business-men scomparirebbero. La cosa buffa è che tutto questo non porterebbe solo ad una qualità di vita più accettabile, ma consentirebbe risparmi economici enormi a tutta la società.

Vinciamo noi La mia storia contro la Sclerosi Multipla

Correlazione tra Malattie Croniche – Autoimmuni - Terminali & Metalli Pesanti - Sostanze Tossiche

GUERRA AMBIENTALE GLOBALE




OBAMA. RICOMINCIO DA TRE...VACCINI

L'amministrazione di Obama non ha intenzione di usare un solo vaccino, ma tre, per immunizzare la popolazione degli USA contro la febbre suina.
Nel video reportage che segue, si afferma che ci saranno problemi per fare accettare questo fatto alla popolazione.

Forse la proposta di tre vaccini è una tattica per far accettare almeno un solo vaccino, ossia un compromesso per negoziare più facilmente con la diffidenza della popolazione?

SARKOZY: "Nulla potrà opporsi al Nuovo Ordine Mondiale."

Eliseo, 16 gennaio 2009.
Il presidente francese Sarkozy augurando Buon Anno al corpo diplomatico straniero, ancora una volta ha parlato di questo Nuovo Ordine Mondiale, ma questa volta utilizzando dei termini molto duri, quasi minacciando:

"Noi andremo insieme verso questo Nuovo Ordine Mondiale, e NESSUNO, dico NESSUNO potrà opporsi".



La crisi è mondiale.
Abbiamo bisogno di fornirle una risposta mondiale. E faccio appello a tutti i governi.
Nessuno di noi potrà venirne fuori, continuando a fare una politica egoista, isolati da quello che fanno gli altri.. Nessuno!
Abbiamo bisogno della forza di ciascuno. Per due motivi. La prima trovare un nuovo sistema di regolazione. E questo sarà la sfida del vertice di Londra.

E posso dirvi una cosa: l'Europa avrà una posizione COMUNE, e FORTE.

E posso dirvi un'altra cosa: NOI non accetteremo un vertice che non deciderà.
E posso dirvi una terza cosa:

Andremo insieme verso questo Nuovo Ordine Mondiale.

E nessuno, insisto, nessuno potrà opporsi.

Poiché attraverso il mondo, le forze al servizio del cambiamento sono considerevolmente più forti del conservatorismo e l'immobilismo.

Germania, no al killer chip



Dal BLOG DI CRISTIAN
link originale RFID ITALIA

La vicenda si è conclusa come ci si poteva aspettare. E cioè con un diniego da parte dell'ufficio brevetti di Monaco di Baviera, in Germania. La richiesta era assai bizzarra e nella comunità internazionale dell'Rfid era seguita con un misto di interesse e preoccupazione: un microchip in grado di uccidere.

A progettarlo era stato un ricercatore e inventore saudita: Adel Mohammed Alshareef. Che aveva messo a punto un prototipo per motivi di sicurezza. Non è la prima volta che le tecnologie Rfid vengono scelte per applicazioni simili. Come i lettori di Rfid Italia sanno, microchip capaci di controllare il movimento delle persone "sospette" (per esempio detenuti) sono stati progettati, anche se non hanno trovato per ora applicazione.

Questa volta, però, Alshareef si era spinto decisamente oltre. E aveva ipotizzato un microchip al cui interno ci fosse una capsula di veleno, preferibilmente cianuro. La capsula si sarebbe dovuta aprire a comando, non appena il "sospettato" si fosse reso pericoloso. "Recentemente il numero delle persone ricercate dalle forze dell'ordine è aumentato a dismisura", aveva dichiarato Alshareef, "e la mia invenzione sarebbe perfetta per tracciare via satellite la posizione di criminali, terroristi, immigrati clandestini, opponenti politici e cittadini sauditi che non ritornano dai pellegrinaggi".

L'inventore saudita aveva richiesto la licenza del brevetto alla fine del 2007. Ma qualche giorno fa l'ufficio di competenza tedesco ha fatto sapere che, nonostante l'iter non sia ancora completato, la richiesta non verrà accettata per un motivo formale. I cittadini stranieri che richiedono un brevetto in Germania devono avere uno sponsor locale. Sponsor che ha ritirato il suo appoggio nelle ultime ore.

Capitolo chiuso, dunque. Almeno in Germania. Già, perché Alshareef ha presentato la sua richiesta in altri paesi. Che ancora devono fornire una risposta.

QUANDO IL CIELO E’ STRIATO E QUANDO LA TERRA TREMA - Segreti e tabù della guerra ambientale

Di Antonella Randazzo
su NUOVA ENERGIA

In teoria si pensa di essere in democrazia e di poter parlare di qualsiasi argomento, ma in pratica esistono argomenti tabù, ovvero che suscitano reazioni emotive talvolta forti, e favoriscono una sorta di ostracismo ideologico verso chi li tratta. Ad esempio, chi solleva il problema della guerra ambientale, chimica o sismica, suscita reazioni forti, e rischia di passare per credulone, visionario o paranoico.
La cosa risulta assai sorprendente, se si pensa che siamo circondati da mass media (carta stampata e telegiornali) che le sparano sempre più grosse, ma quasi nessuno sembra manifestare una reazione proporzionale alle idiozie sentite.
E allora come mai quando si parla di alcuni argomenti - come lo strapotere di alcuni individui o il controllo criminale attuato da questi - si sollevano voci indignate, come se si stesse toccando un nerbo scoperto? Quelle stesse persone che digeriscono tutte le idiozie di regime, chiedono conto, - prove inoppugnabili o resoconti dettagliati- quando qualcuno solleva questioni non trattate altrove. Certo è più facile rivoltarsi contro un qualsiasi blogger indipendente che chiedere conto al regime.

Molte persone preferiscono credere che l’attuale sistema sia loro favorevole, che sia guidato da persone autorevoli a servizio di tutti, piuttosto che aprire gli occhi e vedere che non è così.
Non si tratta di avercela con qualcuno perché tutti noi vorremmo credere che le nostre autorità sono autorevoli e oneste, ma crederlo quando ciò non corrisponde a verità ci espone a pericoli e a conseguenze negative per tutti.

Molti, per credere anche a cose ormai evidenti, hanno bisogno che vengano trattate a "Porta a Porta" o a "Superquark".
Chi riesce ad oltrepassare la truffa e a vedere la realtà quale essa è si accorge che sono davvero molte le cose sconcertanti e agghiaccianti, degne della mente del più feroce nazista. Quando si aprono gli occhi si capisce che i nazisti non sono stati tutti tedeschi e sostenitori del regime di Hitler.
I nazisti che oggi dominano sono molto più pericolosi di quelli della Germania di Hitler perché hanno nelle loro mani una tecnologia assai sofisticata, in grado di operare con una distruttività inaudita, facendo poi credere che le azioni distruttive non abbiano responsabilità umane.
Gli “esperti” di regime, ovvero gli scienziati che si sono sottomessi al potere, fanno passare per visionario chi solleva questioni scottanti che riguardano le capacità oggi esistenti di operare manipolazioni ambientali per provocare malattie e morte.

Da recente, in occasione della tragedia in Abruzzo, abbiamo avuto modo di considerare il problema dei terremoti.
Nei media di regime si è scatenata una specie di ossessione, e si sono proposti contenuti ripetitivi che miravano a convincere che i terremoti non si possono prevedere. Ma allora, come qualcuno ha osservato, perché mai la “protezione civile” ha rassicurato tutti dicendo che non c’era pericolo? Se i terremoti non si possono prevedere non si può dire nemmeno che non c’è pericolo.
Certo è perlomeno strano che per alcuni mesi, prima del disastro, gli abruzzesi ebbero scosse di varia entità ma nessun telegiornale ufficiale ne parlò, e prima del disastro finale pochi conoscevano il lavoro di Giampaolo Giuliani.
Poi, dopo il terremoto, i media ufficiali fecero a gara per occuparsi della tragedia, strumentalizzando ampiamente la sofferenza atroce di quanti avevano perduto parenti, amici e casa. I media si focalizzarono sul quesito “si può prevedere un terremoto?”, sostenendo che ciò non è possibile, e offuscando il quesito, assai più scottante per il regime: “si può provocare un terremoto?”
Diversi scienziati sostengono che provocare un terremoto, come altri eventi ambientali, è possibile con le tecnologie attuali.
Ovviamente questo non vuol dire che non esistano terremoti “naturali”, ma semplicemente che i terremoti potrebbero anche essere provocati artificialmente.....

leggi tutto l'articolo su NUOVA ENERGIA

UNO STUDIO DELL'NCI COLLEGA L'ASPARTAME ALLA LEUCEMIA/LINFOMA


Traduzione per La Leva di Archimede curata da Anna Cascione.

UNO STUDIO DELL'NCI (NATIONAL CANCER INSTITUTE) COLLEGA L'ASPARTAME (un'altra "creazione" della Monsanto) ALLA LEUCEMIA/LINFOMA

Il 20 aprile l'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) loda l'aspartame contenente formaldeide.

Il 14 maggio l'NCI sostiene lo studio che collega la formaldeide alla leucemia o linfoma

Da Mission Possible International

Il 20 aprile 2009 l'EFSA ha annunciato: ..."sulla base delle prove attualmente disponibili, tra cui il secondo studio pubblicato dall'ERF (Fondazione per la ricerca sull'epilessia), non c'è niente che faccia pensare ai possibili effetti geno-tossico o cancerogeni dell'aspartame e non c'è alcun motivo di rivedere l'ADI (consumo giornaliero consigliato) di aspartame pari a 40 mg/Kg al giorno". In realtà l'aspartame è un additivo eccito-neurotossico, geneticamente costruito, cancerogeno che interagisce praticamente con tutti i medicinali.

L'EFSA è talmente accecata dalla fedeltà agli interessi commerciali da inventare obiezioni contro la ricerca medica acclamata, ignorando le vite sofferenti e rovinate; la sua cupidigia porta alla morte un intero continente.

Nel 2005 la rinomata Fondazione Ramazzini di Oncologia e Scienze Ambientali ha portato avanti per tre anni uno studio rigoroso su 1800 ratti, concludendo che: l'aspartame provoca aumenti significativi di linfomi/leucemie ed è un multi potenziale cancerogeno. L'EFSA ha inventato delle "carenze" nello studio allo scopo di proteggere i produttori di veleno contro gli animali.

Il secondo studio svolto dall'ERF nel 2007 ha confermato del tutto il primo. Il dottor Morando Soffritti, che ha condotto entrambi i progetti, ha fatto notare che la quantità di formaldeide sviluppata nei ratti esposti ad aspartame ha fatto diventare la loro pelle gialla.

Chi è in realtà l'Autorità europea per la sicurezza alimentare? Nel 2002 un articolo sull'aspartame realizzato dal Comitato scientifico della Commissione europea sull'alimentazione ha cercato di far passare come sicuro questo farmaco che crea dipendenza letale. Un'affermazione fatta dall'Agenzia europea anti-frode (OLAF) ha rivelato che questo parere è stato scritto da una singola persona e non dall'intero Comitato scientifico sull'alimentazione. L'OLAF non ha rivelato il nome di questo individuo né tanto meno la competenza tecnica o il conflitto di interessi da lui/lei posseduti.

NOTA di La Leva:
Spulciando tra le cosiddette "dichiarazioni di indipendenza" sul sito dell'EFSA abbiamo trovato la dichiarazione di un certo PARENT-MASSIN Dominique, membro del comitato degli additivi alimentari (ANS) dell'EFSA, indovinate un po'... Il Sig. MASSIN è anche membro del comitato scientifico della AJINOMOTO, società produttrice dell'aspartame. Che sia lui l'uomo senza nome?!

Incredibilmente, un individuo senza nome sottoscrive il parere di ogni singolo rappresentante. Successivamente, qualcuno, spesso consulenti industriali, rivede l'abbozzo. Una cosa è chiara: né l'autore né la Commissione (inclusi i consulenti industriali) hanno preso in considerazione o avevano familiarità con la ricerca scientifica descritta nell'analisi del 2002.

Il Comitato scientifico della Commissione europea sull'alimentazione è ormai morto e sepolto e gli articoli vengono ora realizzati dall'EFSA, composta dagli stessi scienziati in conflitto di interessi che facevano parte della burocrazia precedente. L'FDA americana (Agenzia per gli alimenti e i medicinali) ha approvato l'aspartame come dolcificante sintetico nel 1981. Tuttavia, gli studi forniti all'FDA dai produttori hanno tenuto nascosto il fatto che il veleno abbia provocato tumori nei topi da laboratorio.

Un'interessante interpretazione sulla sorte della formaldeide

Il 14 maggio 2009, il National Cancer Institute ha confermato il legame tra la formaldeide e il cancro. La dottoressa dell'NCI Laura E. Beane Freeman ha riferito che un'approfondita analisi su operai esposti a formaldeide è stata associata ad un aumento del 37% di morti causate da linfoma e leucemia. "Gli esempi complessivi di rischio per gli operai industriali considerati in questo articolo sono coerenti con un'associazione causale tra esposizione alla formaldeide e tumori del sangue e del sistema linfatico; inoltre giustificano una continua preoccupazione su questo argomento ", on-line: Journal of the National Cancer Institute.

Secondo Kristina Fiore di MedPage Today, "A partire dagli anni '80, l'Istituto ha studiato un gruppo di 25619 operai impiegati prima dell'1 gennaio 1966 in 10 impianti industriali che producevano formaldeide sotto forma di prodotti in plastica, pellicole fotografiche, laminati decorativi e compensato. Tale gruppo, inizialmente valutato a partire dal 31 dicembre 1979, è stato poi aggiornato al 31 dicembre 1994".

I ricercatori non hanno ancora identificato il meccanismo per cui la formaldeide provoca la leucemia ma l'esempio è coerente con "una possibile associazione causale, con rischi maggiori in seguito ad una significativa esposizione nel tempo". Fiore ha richiesto uno studio ulteriore per "valutare i rischi di questi tumori su altre popolazioni esposte alla formaldeide e i possibili meccanismi biologici".

Il tossicologo George Schwartz si rivolse al team della NutraSweet nel 1999, affermando che avevano presentato una polemica unilaterale egoistica per difendere il loro prodotto potenzialmente pericoloso. Affermò, "Ad esempio, il vostro commento sul fatto che la formaldeide venga eliminata velocemente dal corpo è palesemente falso. Secondo lo studio svolto da Trocho e altri, la formaldeide deriva dall'aspartame dietetico che si lega ai componenti tissutali in vivo. Life Sciences n0 63, 5, pag. 337-49 del 1998 dimostra chiaramente che la persistenza e l'accumulo cellulare o, detto con parole semplici, formaldeide può rimanere e accumularsi nel corpo".

È dimostrato che la formaldeide convertita da metilestere in aspartame imbalsama i tessuti viventi e danneggia il DNA.
www.mpwhi.com/formaldehyde_from_aspartame.pdf

L'EPA (Agenzia protezione ambientale) ha elencato la formaldeide come un probabile cancerogeno umano nel 1987. Nel 2004 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro si è spinta oltre, classificando la formaldeide come "noto cancerogeno umano" basato in parte sulla ricerca che lo collega alla leucemia.

Secondo il dottor Woodrow Monte (Aspartame: Metanolo e Salute pubblica) della Nuova Zelanda, l'Autorità neozelandese sulla sicurezza alimentare è preoccupata che vengano trovate tracce di formaldeide nei pigiami. Ha scritto: "Se siete preoccupati di trovare tracce di formaldeide nei vostri pigiami, pensateci due volte prima di mettervi a fare colazione. L'aspartame o Equal, il controverso dolcificante fatto ingerire dall'ex segretario della difesa americana Donald Rumsfeld (presidente della società che lo ha prodotto), si trasforma in formaldeide nel corpo dei vostri figli. È risaputo che l'aspartame o Equal (E951/951) si trasforma in alcol metilico quando viene consumato; tuttavia, in pochi si rendono conto che l'alcol metilico si tramuta in formaldeide nelle cellule del corpo umano. La formaldeide è un agente causante di Classe 1 (classificazione mondiale per cancerogeno) ed è responsabile di malattie a partire dalla sindrome da edificio malato fino ai difetti di nascita. Certamente qualcosa che non vorremmo vedere nei pigiami né tanto meno nel cibo che mangiamo".

Il dottor James Bowen ritiene che: "Altri esempi di questo asse tossico costituiscono avvelenamenti estremi provocati da formaldeide, la quale plastifica i cadaveri ed è un cancerogeno letale. Gli avvelenamenti sia acuti che cronici da metanolo in sinergia con altri diversi avvelenamenti da ingestione di aspartame si accumulano gradualmente nei consumatori fino ad accelerare e a culminare in eventi fatali".

"Lo studio dell'NCI conferma il lavoro del dottor Soffritti", afferma il direttore dottor Betty Martini di Mission Possible. "Adesso dobbiamo fare in modo che l'NCI si renda conto che i meccanismi biologici che causano tumori indotti da formaldeide, in seguito all'esposizione sul luogo di lavoro, sono probabilmente identici ai meccanismi biologici che causano tumori indotti da aspartame. La ricerca dimostra che la formaldeide, prodotta dall'aspartame, provoca linfomi e leucemia sia nei topi da laboratorio che negli uomini. L'articolo generico dell'EFSA sull'aspartame verrà completato a novembre. Cosa ci dovremmo aspettare dal loro stretto rapporto con l'industria? Forse ricorderanno le parole di Mark Twain: "Agite secondo giustizia. Sorprenderete alcuni e stupirete tutti gli altri".

L'FDA ha ammesso la cancerogenicità dell'aspartame; nonostante ciò, di recente l'NCI e l'NHI (Istituto nazionale per la salute) hanno affermato che l'aspartame è un dolcificante artificiale sicuro.

Nota: Da 30 anni si cerca di dimostrare la neuro-tossicità/carcinogenesi dell'aspartame attraverso numerosi studi postati sui siti sottostanti. Tali ricerche sono confermate da migliaia di vittime affette dalla paura di morire o morte in seguite ad una miriade di complicazioni sorte per mezzo di questo veleno chimico. A tutto ciò si potrebbe porre fine se l'NCI annunciasse che la formaldeide sul luogo di lavoro e la formaldeide dietetica hanno lo stesso effetto sul corpo e provocano gli stessi tumori.

Il tossicologo dell'FDA, il dottor Adrian Gross, ha affermato in un congresso del 1985 che l'aspartame viola l'emendamento Delaney in quanto provoca il cancro, e il consumo giornaliero consigliato non dovrebbe proprio esistere.

Il dottor Russell Blaylock ha affermato in "Health and Nutrition Secrets to Save Your Life": "Nel caso di bevande dietetiche in lattine di alluminio, il composto molto tossico a base di fluoruro di alluminio coesiste con molteplici tossine riscontrate nell'aspartame, creando quindi la più potente zuppa tossica approvata dal governo che si possa immaginare".

Contact: Betty Martini, D.Hum, Founder,
Mission Possible International
9270 River Club Parkway
Duluth, Georgia 30097
770 242-2599, or bettym19@mindspring.com

For references confirming material in this article:

www.mpwhi.com, www.dorway.com, www.wnho.net

Attali: "Una piccola pandemia permetterà di instaurare un Governo Mondiale!"


Da Solidarité et Progres

Titolo originale: Attali : une petite pandémie permettra d’instaurer un gouvernement mondial!

traduzione di Giuditta di TUTTOUNO e di Corrado di La Scienza Marcia e la Menzogna Globale

13 maggio 2009 (Nouvelle Solidarité) -

Avevamo bisogno di Jacques Attali per pensarci!

Nella sua rubrica della rivista l'L’Express del 3 maggio, il vecchio sherpa di François Mitterrand rivela alcuni intimi fantasmi del mondo oligarchico. In breve: là dove il crack finanziario è fallito, finora, un buona piccola pandemia potrebbe costringere i nostri dirigenti ad accettare la realizzazione di un governo mondiale!

“La storia ci insegna che l'umanità evolve significativamente soltanto quando ha realmente paura: allora essa inizialmente sviluppa meccanismi di difesa; a volte intollerabili (dei capri espiatori e dei totalitarismi); a volte inutili (della distrazione); a volte efficaci (delle terapeutiche, che allontanano se necessario tutti i principi morali precedenti). Poi, una volta passata la crisi, trasforma questi meccanismi per renderli compatibili con la libertà individuale ed iscriverli in una politica di salute democratica."

Per Attali, “La pandemia che sta iniziando potrebbe far scatenare una di queste paure strutturanti", poiché essa farà emergere, “meglio di qualsiasi discorso umanitario o ecologico, la presa di coscienza della necessità di un altruismo, quanto meno interessato."

“E, anche se, come bisogna ovviamente sperare, questa crisi non sarà molto grave, non bisogna dimenticare, come per la crisi economica, di impararne la lezione, affinché prima della prossima crisi - inevitabile - si mettano in atto meccanismi di prevenzione e di controllo, come anche processi logistici di un'equa distribuzione di medicine e di vaccini. Si dovrà per questo, organizzare: una polizia mondiale, un sistema mondiale di stoccaggio (delle risorse) e quindi una fiscalità mondiale. Si arriverebbe allora, molto più rapidamente di quanto avrebbe permesso la sola ragione economica, a mettere le basi di un vero governo mondiale."

“È del resto con la creazione dell'ospedale che è cominciata in Francia, al XVII secolo, la realizzazione di un vero e proprio Stato", afferma per concludere.

Tuttavia, con la legge Bachelot e le altre “riforme" che ha imposto il suo “amico Nicolas", (Sarkozy) è precisamente l'ospedale che stanno smantellando.

FINE.

UNA PANDEMIA DA AGGIUNGERE ALLA STRATEGIA DELLO SHOCK:

L'ultimo video di Naomi Klein sottotitolato in ITALIANO
La traduzione italiana è stata realizzata dalle ragazze e dai ragazzi del Laboratorio contro la Guerra Infinita.

Prove tecniche di regime. L'Aquila, una prigione a cielo aperto.

Su Nautilus Magazine

di Elisabetta Fiore

A un mese e mezzo dal terremoto che ha devastato la provincia de L’Aquila, la situazione è tesa, drammatica e irrisolta.

Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni, un attore che si trovava a L’Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un’efficace testimonianza per tutti quelli che a L’Aquila non ci sono ancora stati.

Voglio partire da qui per far luce su cosa sta accadendo in Abruzzo. Ho contattato volontari e abitanti affinché ci fosse un supporto alle parole di Andrea o (magari) una smentita, perciò man mano che mi arriveranno altri riscontri aggiornerò questo blog.
Oggetto: HO VISTO L’AQUILA
Lettera a mia moglie scritta ieri notte.

Ho visto l’Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia ciascuno agli accessi alla zona rossa, quella off limits. Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho mangiato nell’unico posto aperto, dove vanno tutti, la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati. Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando “Si Può Fare” . Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, AnnaMaria, Franco e la sua donna.
Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo.

Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all’improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo. Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c’era la parola ‘cazzeggio’. A venti chilometri dall’Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Lì???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente. Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L’Aquila.

Poi c’è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E’ come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l’importante è che all’esterno non trapeli nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l’ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che lì va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l’intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente". Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti lì è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c’è più, tutto perduto.

Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perché i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C’era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi quest’umanità all’improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato lì. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.

Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c’erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli ‘Assaggi, assaggi’. Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finché Michele non l’ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini".

Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere.
Anzi metto in rete questa mia lettera per te.

Segnalazioni di Corrado (La scienza marcia) da leggere assolutamente:

All'Aquila proteste contro gli espropri e la militarizzazione
Il campo di Arischia gestito militarmente
Difficile volantinare a L'Aquila

Nanoparticelle. Il Girone delle Polveri Sottili



Viaggio nel mondo delle Nanoparticelle tra inquinamento, patologie e interessi finanziari

IL GIRONE DELLE POLVERI SOTTILI

Frammenti di un filtro chirurgico comunemente installato nella vena cava dei malati di trombo embolia polmonare, vengono estratti dal corpo di un paziente dopo un’accidentale rottura dello strumento. Un’analisi accurata di quei frammenti rivela la presenza di materiali che non appartengono né al filtro né all’organismo umano.

L’indifferenza della comunità accademica di fronte a questa scoperta si trasforma in disagio e talvolta in vero e proprio boicottaggio quando gli studi condotti dall’autore continuano a confermare un preoccupante risultato: il nostro corpo assorbe, dall’aria che respiriamo così come dai cibi che ingeriamo, diverse tipologie di elementi, minuscole polveri che, riconosciute come estranee dal corpo, provocano reazioni infiammatorie importanti, talvolta origine di gravi patologie.

Nasce da queste prime indagini un ostinato percorso di ricerca per dare finalmente risposta a un quesito scientifico fino a oggi pericolosamente ignorato o osteggiato. Qual è l’origine delle micro polveri? Come agiscono quando vengono assorbite dal nostro corpo? Quali patologie apparentemente estranee a questo fenomeno possono finalmente trovare una spiegazione? Quali potenti lobby economiche e politiche hanno interesse a mantenere lo status quo e che ruolo gioca in tutto questo il business dei rifiuti?

Recensione per Il Girone delle Polveri Sottili scritta da: Gianluca

Il libro del dottor Montanari, il girone delle polveri sottili, è uno dei più bei libri che abbia mai letto. La cosa che trovo più straordinaria è che uno scienziato di fama mondiale, quale è Montanari, si metta a scrivere un libro accessibile a tutti: infatti CHIUNQUE, con qualsiasi titolo di studio, con qualsiasi competenza è in grado di leggere il libro e farsi una buona cultura su una branchia della scienza molto complicata: le nano patologie. Leggendo il libro si può veramente scoprire come non farsi fregare quando si parla di inquinamento, come resistere da "attacchi" di alcuni media. SI possono capire le difficoltà incontrate nella ricerca. Personalmente ho imparato moltissimo, da quando ho letto il libro IL GIRONE DELLE POLVERI SOTTILI esco vincitore da qualsiasi discussione su inceneritori o comunque inquinatori.
Chi ci tiene alla sua famiglia, alla sua salute, ai suoi figli, chi vuole vivere al meglio e meglio, chi vuole tenersi lontano dalle fondi di inquinamento ha la necessità di comprare il libro.

Omertà Cancro. Un'atrocità peggiore che l'Olocausto!

Charlotte Gerson: "La Terapia Gerson è conosciuta da 75 anni. Se i dottori sono a conoscenza che c'è una cura contro il cancro, e mandano i pazienti a casa a morire, questa è un'atrocità peggiore che l'Olocausto!"





www.luogocomune.net

DARPA, un'aeronave per il controllo dei cieli...e delle menti.


Di Giorgio Pontico
link originale Punto Informatico

DARPA ha annunciato l'inizio della terza fase del programma militare Integrated Sensor is Structure (ISIS) che porterà a realizzare entro il 2012 il primo prototipo dimostrativo di un dirigibile pilotabile da remoto in grado di rilevare tracce radar e comunicazioni nel raggio di 600 km da un'altezza di 70mila piedi.

Michael Wechsberg, rappresentante di una delle società coinvolte nel progetto, ha spiegato che DARPA vuole un mezzo capace di scrutare cielo e terra e di comunicare direttamente con il campo di battaglia utilizzando un sistema di antenne che trasmetta in UHF e Banda X. Per questa ragione Raytheon è stata incaricata di sviluppare un'antenna di tipo active electronically scanned array da collocare all'interno del nuovo Zeppelin, la cui lunghezza dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 metri, ricalcando così le dimensioni dell'aeronave tedesca Hindenburg. Il sistema radar basato su Banda X sarà costituito da un'antenna delle dimensioni di cento metri quadri mentre l'equivalente per UHF sarà grande quasi come un campo da calcio: circa 600 metri quadri.

L'agenzia del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha individuato nella Lockheed-Martin il partner principale per realizzazione del progetto, al quale contribuirà con 400 milioni di dollari. L'obiettivo del Pentagono sarebbe quindi di dotarsi di un dispositivo che, oltre ad affiancare l'attuale flotta di aerei ricognitori AWACS e AEW, diventi parte integrante dello scudo spaziale USA.
Partito nel tardo 2004, il programma ISIS è stato suddiviso in tre fasi: la prima, durata quasi due anni, ha permesso ai tecnici statunitensi di calcolare la fattibilità del piano mentre nella seconda sono state sviluppate le tecnologie necessarie e i materiali ultraleggeri per la costruzione dello scafo. L'ultima fase prevede, oltre alla costruzione di un esemplare in scala 1:3, i test finali in volo prima che sia dato il via alla produzione in serie.

ISIS differisce totalmente dagli attuali vettori di antenne radar, che nella maggior parte dei casi sono aeroplani, in quanto integra in un solo apparato vettore e antenna. Antenna che non verrebbe dunque trasportata ma integrata nella struttura stessa del dirigibile.

Tra le specifiche raccomandate da DARPA vi è quella di mantenere il dirigibile funzionante e nella posizione assegnata per almeno dieci anni, eliminando il bisogno di rifornimenti e di altri interventi esterni. "Questa è una macchina estremamente avanzata - spiega Eric Hofstatter, direttore del progetto - che rappresenta un approccio completamente diverso nel raccogliere informazioni per l'intelligence".

ISIS inoltre può fare a meno di servizi di cui necessita normalmente un velivolo AWACS, come il personale navigante e quello di manutenzione, abbassando notevolmente la spesa ed eliminando il rischio per piloti e specialisti di bordo. Basterebbe dunque collocare uno di questi dirigibili in punti strategici per svolgere la stessa funzione di più aerei-radar.

DARPA in passato ha profuso un notevole sforzo nell'evoluzione di tecnologie capaci di localizzare fonti di onde radio, lanciarazzi RPG o semplicemente droni-poliziotto. ISIS sembra sintetizzare molte di queste iniziative e presto, affermano fonti interne all'agenzia, l'Air Force potrà avvalersi di un mezzo dalle capacità straordinarie adatte agli scenari bellici del futuro.

Il DARPA prepara l’arma bellica della telepatia

Dai campi di battaglia del futuro, tra il fischio delle pallottole che fendono l’aria, il boato delle granate che esplodono, il fragore degli elicotteri che volano bassi, potrebbe sparire un suono che ha caratterizzato le guerre da prima della polvere da sparo: quello della voce umana. La Darpa, l’agenzia del ministero della Difesa statunitense che si occupa di sviluppare le tecnologie militari dei prossimi decenni, ha finanziato un progetto che prevede l’uso della telepatia come mezzo di comunicazione tra i soldati.
Battezzato “Silent Talk”, il programma ha l’obiettivo di “consentire la comunicazione tra utenti su un campo di battaglia senza l’uso della voce, attraverso l’analisi dei segnali neurali”, come si legge in uno stralcio di documento riportato dal sito della rivista Wired. Il Pentagono ha destinato al progetto 4 milioni di dollari, che vanno a sommarsi agli ulteriori 4 milioni che l’esercito americano aveva stanziato un anno fa per indagare, insieme alla University of California, la possibilità della cosiddetta “computer-mediated telepathy”.
Alla base dell’idea c’è la consapevolezza che le parole e le frasi, prima di venire pronunciate, si formano nella mente, mettendo in moto un complesso processo il cui esito ultimo è l’emissione dei suoni. La tecnologia immaginata dalla Darpa dovrebbe intercettare i segnali emessi dal cervello nel momento in cui le parole vengono pensate e trasmetterle correttamente al destinatario senza passare dalla bocca.
La tecnologia per trasformare le onde cerebrali in comandi interpretabili dai computer ha fatto negli ultimi anni enormi progressi, soprattutto in relazione all’assistenza dei disabili. Sono ormai realtà i prototipi di protesi ortopediche e sedie a rotelle comandate con la mente, così come i sistemi che permettono di comporre frasi attraverso una tastiera senza il bisogno di toccarla. Ma il progetto “Silent Talk”, per avere successo, richiede ben altri progressi: prima di tutto, bisogna trovare il modo di estrarre parole e concetti da un elettroencefalogramma. Poi bisogna capire se tra i segnali neurali di individui differenti esistano pattern comuni o generalizzabili. Infine, c’è da costruire un sistema in grado di decodificare questi segnali e trasmetterli a breve distanza. In prospettiva, il sistema immaginato dal Darpa potrebbe servire anche al contrario, cioè per intercettare i pensieri del nemico direttamente alla fonte.
Nata nel 1958, la Darpa ha la missione di sviluppare tecnologie futuristiche di applicazione militare, spesso destinate ad avere effetti dirompenti in ambito civile: i ricercatori del Pentagono furono i primi a occuparesi del programma spaziale statunitense, poi affidato alla Nasa. Nel 1969 crearono Arpanet, un sistema di comunicazione tra computer che sarà il primo nucleo di internet. Sopra a sinistra uno dei loghi del DARPA, davvero misterioso. Una piramide con un occhio sul vertice che controlla la Terra. Illuminati? Davvero strano, per di più vi mostriamo immagini più approfondite di questa sezione DARPA, denominata “Information Awareness Office, Scientia Est Potentia”.
Fonte tratta dal sito .

Salute. “Il programma di Hitler resuscitato dall'amministrazione Obama"

Da Solidarité et Progrès
Traduzione di Giuditta.

Cosa direste di un articolo intitolato: “Quali sono le potenziali economie di una politica di suicidio assistito?" A giudicarne dal titolo, si potrebbe credere che sia del nonno dell'utilitarismo britannico, Jeremy Bentham; o forse dae promotore del LSD Aldous Huxley; o del medico nazista Karl Brandt.

Vi sbagliate.

È in realtà il titolo di un testo del 1998 scritto da Ezekiel Emanuel, consigliere della Casa Bianca sulle politiche sanitarie, e membro del Consiglio Federale di Coordinamento sulle Ricerche in Efficacia Comparativa. Questo Consiglio è incaricato dall'amministrazione Obama di preparare un elenco di procedure mediche autorizzate e non, per diminuire le spese sanitarie americane di 2000 miliardi di dollari - denaro che beneficerà agli hedge funds (fondi speculativi) ed alle banche in fallimento, cioè gli amministratori del sistema sanitario privato HMO. (1)

Brandt, Goering ed Hitler stesso, non potrebbero fare meglio. L'altro autore di quest'articolo è Margaret Battin, che si occupa di bioetica (senza diploma medico), molto prolifica a giudicarne dal numero ed dal tono delle sue pubblicazioni: “La meno peggiore delle morti: rifiuto selettivo dei trattamenti"; “Tranquillante finale: tirare la copertura sui nostri occhi"; e “Suicidio Assistito: cosa si può apprendere dalla Germania?"

Vi sembra differente della concezione dell'eutanasia, difesa dal medico di Hitler, Karl Brandt, al processo di Nuremberg: “La morte può essere liberazione. La morte, è la vita - alla stregua della nascita. Essa non è mai mortale"?

Di fronte a questa volontà di fare economie sulle spese sanitarie, ricordiamo che a Nuremberg, “la fornitura insufficiente di cure mediche e chirurgiche" è stata designata fra le cause “di omicidi e cattivi trattamenti sulle popolazioni civili"; ed è esattamente ciò che si preparano a fare i consulenti di Obama, con alla loro testa Larry Summers, Tim Geithner ed il direttore del bilancio, Peter Orszag.

Come Lyndon LaRouche lo ha dichiarato: “Il programma di Hitler è stato resuscitato dall'amministrazione Obama."

“Non è né una digressione; né un'interpretazione. La loro politica sanitaria è la copia conforme della filosofia nazista. Non potete ignorarlo. Noi lo sappiamo dai tempi di Herman Goering negli anni 1920, ed i loro legami internazionali, in particolare con Wall Street. Siamo stati prevenuti e dobbiamo agire di conseguenza. Coloro che tollerano questo tipo di politica sono criminali, sia perché sapevano, sia perché avrebbero dovuto sapere ciò che facevano."

LaRouche ha in seguito messo in guardia: “Siate prudenti: non accettate un invito a dormire alla Casa Bianca! Potreste dormire più a lungo del previsto…". Quindi ha consigliato a ciascuno di tenere il discorso seguente ogni volta che sentiranno parlare di questa riforma: “È la tradizione del Führer che viene perpetuata. Dovreste ringraziare il vostro illuminato Presidente di aiutarvi a ristabilire questa tradizione. Infatti ciò permetterà di alleviare alcune tensioni internazionali eliminando l'eccedenza di popolazione…Guarda, guarda! Mi domando: dove l'ho già sentito!"

LaRouche ha ribadito il suo appello all'eliminazione del sistema delle HMO: “Bandiamo le HMO, e basta. Così il terreno sarà netto per le riforme realmente necessarie. È soltanto dopo averli eliminati che potremo ricostruire il sistema sanitario degli Stati Uniti."

“Non accettate alcuna discussione sulla sicurezza sociale e di altri argomenti simili", ha consigliato. “In primo luogo, dobbiamo ridurre il costo della cattiva gestione delle cure sanitarie da parte delle società di assicurazioni, eliminando le HMO. Ciò eliminerà lo spreco nel sistema sanitario.

“Le HMO hanno sostituito il sistema Hill-Burton. (2) Nessun compromesso; siate senza scrupoli! Le HMO sono parassiti; è evidente. Sono criminali e dobbiamo trattarli così.

“Il problema è che la gente è titubante, dice: "Che si fa nel frattempo?" Nel frattempo? Non esiste nel frattempo! O mettiamo questi tipi fuori ora, o non avremo alcuna possibilità: l'ecatombe si produrrà, come sotto Hitler dove alcune frange della Comunità ebrea si dicevano: "Aspettate, non insorgete, non durerà." Ed oggi è lo stesso problema."

LaRouche ha ancora dichiarato, “Questa gente deve partire. O loro, o il Presidente. Ed il Presidente dovrebbe riflettere. Perché il popolo americano non accetterà queste politiche omicide. La risposta del popolo americano al Presidente sarà: "O tu ti sbarazzi di loro, o noi ci sbarazziamo di te".

Il decreto sull'eutanasia del settembre 1939.

Nel 1939, dovendo concentrare lo sforzo budgetario sull'armamento tedesco, Hitler non poteva permettersi di spendere milioni di marchi a perdere, quindi domandò al suo ministro della sanità "di fare alcune economie sulle spese ospedaliere".
Fu promulgato il decreto del 1° settembre, intitolato “distruzione delle vite senza valore":

“Reichsleiter Bouhler ed il dottore in medicina Brandt sono incaricati della responsabilità di estendere le attribuzioni di alcuni medici da designare nominativamente, questi potranno accordare una morte misericordiosa ai pazienti che saranno stati giudicati incurabili secondo il migliore giudizio umano disponibile del loro stato di salute.„

Note:

(1) Instaurato nel dicembre 1973 sotto l'amministrazione Nixon, il sistema HMO (Health Maintenance Organization) mirava a limitare le spese di salute pur affidando la gestione, e dunque il profitto, agli assicuratori privati. La razionalizzazione rigorosa delle procedure mediche, che mirano a diminuire il numero di atti e dunque le spese, ha condotto all'esclusione di milioni di americani dal sistema d'assicurazione malattia. D'altra parte, si ritiene che tra 30 e 50% dell'importo totale delle spese di questo sistema siano dovuti alle spese d'amministrazione privata (procedure amministrative più i salari ed i bonus dei quadri esecutivi).

(2) Instaurata nel 1946, la legge Hill-Burton era destinata a procurare i fondi necessari perché ogni Stato raggiunga 4.5 letti di ospedali per 1000 abitanti. L'obiettivo fu finalmente raggiunto nel 1975, prima che il sistema delle HMO faccia il lavoro inverso, riportando il numero di letti a 3 per mille al giorno d'oggi, con 2000 ospedali in meno che nel 1975.

Visitate l'Abruzzo. Mafie e Monti


su Libera Informazione

È la regione dei parchi, una delle aree più verdi d’Europa. Eppure l’Abruzzo è crocevia dei traffici di scorie, di rifiuti, è territorio per gli sversamenti abusivi, cave dismesse e riempite di veleni. Fiumi altamente inquinati, depuratori (tantissimi) che non depurano, con la costa turistica devastata e troppo spesso off limits ai bagnanti. Una regione verde, di mari e di monti, una regione dall’alta vocazione turistica, una regione petrolifera. Sembra un paradosso, ma non è così: sono diverse le concessioni per l’estrazione dell’oro nero presente nel sottosuolo, anche in zone dall’alto valore paesaggistico e ambientale. Una vicenda che non sfocia nel terreno delle mafie, ma va considerata come esempio dell’abuso e dello scempio legalizzato.

Il ciclo dei rifiuti
Già dal secondo rapporto annuale sulle ecomafie, nel 1997, Legambiente avvisa i naviganti: i traffici illegali passano da qui, i camion di rifiuti tossici si fermano nelle tantissime cave e nei tanti luogo desolati della regione. E così l’Abruzzo diventa la pattumiera delle scorie del Nord del Paese. Una delle pattumiere, considerato che il business diventa presto ingentissimo e a occuparsene saranno più di cento cosche di mafia. Un affare enorme, che coinvolge parecchie zone del Belpaese. La commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti rileva una pratica soft: tonnellate di rifiuti urbani, provenienti dalle regioni in emergenza come la Lombardia, inviati nel Centro Italia per essere trattati e recuperati. Un trattamento che avverrà spesso solo sulla carta, anche in Abruzzo. Da segnalare due prese di posizione in stile nimby, quelle dell’allora presidente dell’Antimafia Ottaviano Del Turco e, pochi mesi dopo, quella dell’allora ministro dell’Ambiente Edo Ronchi: l’Abruzzo è un isola verde e felice.

La tendenza
Si continuano ad accendere i riflettori sul pericolo ecomafie. Preoccupa il fiume di fango tossico, quei 270mila quintali di residui di lavorazione industriale scaricati a due passi da Pescara (Legambiente 2000). Preoccupa la presenza sempre più massiccia delle mafie nelle regioni centrali (commissione sul ciclo dei rifiuti, 2001). Quasi dei ponti tra il Sud ad occupazione mafiosa e il Nord da colonizzare. E c’è anche un allarme dal mare: la rotta adriatica per lo smaltimento illegale dei rifiuti (Dossier Codici, 2007).

Il riciclo creativo
Nel marzo del 2007 si scopre un pericolosissimo traffico di rifiuti industriali. Prima l’esportazione in Cina via mare, quindi la trasformazione e poi la vendita in Italia come materiali plastici semilavorati. Così le scorie tornavano ripulite e riciclate in Italia, tra il Lazio, la Campania, la Sicilia e la Lombardia, oltre che l’Abruzzo.

La discarica più grande d’Europa
Cave dismesse e cunicoli, aree deserte e canali di scolo, sono decine i siti utilizzati per ammassare rifiuti di ogni tipo, anche altamente tossici. Ma il caso più eclatante resta quello della discarica illegale di Bussi Sul Tirino (Pescara). Un’area gigantesca lungo il fiume Pescara scoperta nel 2007, 38mila metri quadri, 240 tonnellate di scorie. I dubbi sull’inquinamento della falda acquifera sono a zero: impossibile altrimenti.

Si inquina per legge
L’Abruzzo dovrebbe essere tra le regioni più depurate d’Italia: ha 1300 impianti, una media altissima per i suoi 1,3 milioni di abitanti. Eppure il mare è inquinato e le stagioni balneari sono intossicate dai liquami. In definitiva, quegli impianti non funzionano per mancanza dei fondi necessari. Assurdi da record: la Regione ha condonato i comuni per i continui abusi, e ha innalzato per decreto la soglia dell’inquinamento dei fiumi (+280%).

Il ciclo del cemento
L’Abruzzo è all’undicesimo posto della classifica di Legambiente: sono tantissime le cave illegali, in un territorio che ha il 30% di aree protette. C’è anche l’abuso edilizio selvaggio. Un esempio eclatante: una villetta a Vasto costruita in un’area non edificabile con tanto di autorizzazione comunale.

L’oro sporco
Sono nove le concessioni petrolifere rilasciate dal ministero dell’Ambiente nell’area tra Pineto e Termoli. C’è il progetto di un enorme petrolchimico sulla costa teatina, il Centro Oli (nome ingannevole) dell’Eni a Ortona. Un cento enorme contro il quale da anni si batte, con successo, il Coordinamento per la tutela della Costa Teatina, guidato dalla battagliera Fabrizia Arduini. Il paradosso è sotto gli occhi di tutti: un’area dall’alto valore ambientale (riconosciuto per legge tanto da avviare le procedure per l’istituzione di un parco naturale), la stessa area destinata all’industria pesante. Petrolchimico che arriva in tempo di dismissioni, in un’area che è anche tra le principali aree vinicole del Paese (Montepulciano). Un corto circuito provocato dai cambi al governo nazionale e regionale e comunale. Discorsi politici a parte, uno studio tecnico ha rivelato l’enorme imbroglio che si celerebbe dietro il progetto, che dovrebbe creare occupazione a costi ambientali contenuti: le stime d’inquinamento dell’Eni sarebbero inferiori ad oltre venti volte quelle normalmente calcolabili. Con danni incalcolabili all’economia turistica e vitivinicola.

L'inferno sotto l'Abruzzo
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Mi sono caricato in spalla il candidato alle regionali d'Abruzzo in spalla e l'ho portato sul posto dove vorrebbero sterminare ogni forma di vita e di bellezza costruendo una raffineria che genererebbe piogge acide in un raggio di 60Km: Contrada Feudo, in provincia di Ortona (Abruzzo).
E' stato Carlo Costantini stesso a intervistare le persone del luogo e ad ascoltare le loro testimonianze.
Eccovi il resoconto del viaggio:



L'idrogeno solforato (H2S) e l'anidride solforosa (SO2) sono sostanze tossiche. L'Idrogeno Solforato è classificato come veleno, i suoi effetti sono simili a quelli del cianuro. A basso dosaggio è causa di disturbi neurologici, respiratori, motori, cardiaci ed è collegato ad una maggiore ricorrenza di aborti spontanei nelle donne. Inoltre, è causa di cancro al colon retto.

Agli abitanti della Basilicata non serve leggere l'Atto 1-00084 del Senato della Repubblica per capire che l'acido solfidrico fa male. Lo sanno per eseperienza diretta. Muoiono di tumore: loro e i loro animali, sacrificati sugli altari consacrati all'oro nero. Quarantasette pozzi di estrazione petrolifera che producono l'80% del greggio italiano. E producono anche forti esalazioni di idrocarburi policiclici aromatici e idrogeno solforato, derivanti dal processo di idro-desulfurizzazione del petrolio - ma H2S si ottiene anche dall'estrazione di Gas Naturale.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia di tenere le emissioni sotto le 0,005 ppm (parti per milione). Il Governo Federale degli Stati Uniti è più cauto, e raccomanda di tenersi al di sotto di 0,001 ppm. Io sono più cauto ancora: raccomando di non esalare un accidenti di niente.
In Italia c'è una soglia spensierata di 5 ppm, ma questo non vale per ENI, AGIP e il resto dell'allegra compagnia del tumore. A loro il DM del 12 luglio 1990 permette di esalare per 30 parti per milione, ovvero circa seimila volte quanto fissato dall'OMS.

Questo una volta era il bel paese. Oggi è uno stivale incatramato. In america l'attività estrattiva del petrolio è vietata sull'85% del territorio, e chi vuole bucherellare in mare deve tenersi a non meno di 160Km dalla costa. In Norvegia bisogna stare almeno a 50Km al largo. In Basilicata, il 70 per cento del territorio è coperto da permessi estrattivi. In Abruzzo siamo ormai al 50%. L'Abruzzo rischia di diventare un groviera, con ricadute di piogge acide in un'area di 60Km da ogni centro di raffinamento.

Una ricerca dell'Università della California ha studiato gli effetti dell'esposizione a basse quantità di idrogeno solforato sulla vegetazione. Hanno provato prima con 3 ppm. TUTTE le specie analizzate, comprese ovviamente quelle commestibili (spinaci, pomodori, mele, fagioli, legumi, albicocche, piselli, pesche, fagioli, cetrolio, more, broccoli, radicchio, salvia, tabacco, carote, mais, zucche, grano, fragole, peperoni, rose, girasole, melanzane...) soffrivano di danni alle foglie, defoliazione, crescita ridotta e morte. Per chi non avesse dimestichezza con la matematica: noi consentiamo ai petrolieri di esalare veleni dieci volte tanto le concentrazioni alle quali la vegetazione muore.

Propongo di irrorare una volta per tutte di idrogeno solforato il parlamento, avendo prima cura di sigillare porte e finestre. Subito dopo, trivelliamo mezza Arcore. Forse non ci troveremo il petrolio, ma volete mettere la soddisfazione?

Mi scrive Maria Rita D'Orsogna, ricercatrice italiana della California State University, Los Angeles.
Ricevo e pubblico la sua lettera aperta a Gianni Chiodi, governatore della Regione Abruzzo. Quello della Lettera Aperta sulla Grande Balla di Berlusconi, alla quale nè lui nè il suo staff si sono mai degnati di rispondere.
Ma noi sui giornali ci siamo finiti lo stesso.



Per chi volesse inoltrare a Chiodi la lettera di Maria Rita, ecco i suoi indirizzi email: presidente@giannichiodi.com, stampa@giannichiodi.com, comunicazione@giannichiodi.com.