"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Nanoparticelle e Cosmetica. La prima legislazione europea.



Cosmétiques: contrôles renforcés pour les nanomatériaux
su Futura Sciences
traduzione di Giuditta

Largamente utilizzati nei prodotti cosmetici, per migliorare i colori o la brillantezza dei rossetti per esempio, i nanomateriali sollevano il problema del loro effetto sulla salute. Una legislazione europea obbliga ormai a dei test preliminari, e l'etichettatura dovrà menzionarne la presenza nel prodotto.


« Per la prima volta, una legge europea si occupa dei nanomateriali », si felicita L'Ufficio europeo dell'Unione dei Consumatori (BEUC). Il Parlamento europeo ha in effetti adottato un regolamento che disciplina la presenza di nanomateriali nei cosmetici. Non è che un primo passo – solo i cosmetici per adesso – ma è un passo importante. La potenziale nocività dei nanomateriali è in effetti un rischio da non sottovalutare. I nanotubi di carbonio sono stati per esempio accusati di provocare effetti simili a quelli delle fibre di amianto.
Secondo il  BEUC, questa legislazione rappresenta un passo avanti per l'informazione dei consumatori. « Ormai, i nanomateriali dovranno essere chiaramente indicati nella lista degli ingredienti del prodotto.  […] I consumatori saranno così in grado di scegliere se acquistare o no il prodotto che utilizzi questa tecnologia. »


Ci sono molti usi, diversi da quelli soggetti al controllo ...

Tuttavia il BEUC ha segnalato qualche lacuna,  particolarmente in termini di  valutazione della sicurezza dei nanomateriali. « Quando [essi] sono utilizzati per alcuni scopi precisi (coloranti, conservatori o filtri UV), dovranno essere sottomessi ad una valutazione di sicurezza prima di essere autorizzati alla commercializzazione. Ma centinaia di altri usi dei nanomateriali non  saranno l'oggetto ci nessuna valutazione », ha detto il BEUC.
I suoi responsabili si rammaricano infine che questa legislazione « non entrerà in vigore che nel 2012 ».

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