"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Afghanistan. Obama riceve Sarkozy. Io ti do una cosa a te....


Di Giuditta. Dopo i sondaggi bassi e una sonora sconfitta elettorale regionale, il signor Sarkozy aveva bisogno di una spintarella.

Dunque è stato accolto come un vecchio e fidato amico a Washington (ndt. nonostante Obama non lo ami a causa di commenti offensivi di Sarkozy contro di lui).

Così Sarkozy e sua moglie, Carla Bruni-Sarkozy, sono stati invitati per una cena privata con gli Obama, una mossa per rimontare i sondaggi a Parigi. Sarkozy ha anche ottenuto una promessa presidenziale di un "libero e giusto" processo di offerta per materiali per l'Aeronautica Militare.

Dunque adesso Sarkozy deve ricambiare il favore, cioè "aumentare la presenza dell'esercito francese" in Afganistan.

Qualche tempo fa la CIA in un promemoria, pubblicato da Zero Hedge, aveva dichiarato che bisognava convincere i francesi e i tedeschi della necessità di mantenere i loro soldati in Afghanistan.
Un notevole risparmio per il budget militare americano.

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