"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Golfo del Messico. Operazione «Poneys and Balloons»

Ovvero operazione "Dissimulare ad ogni costo".


Aggiornamento del 17-07-2010:
Commento di puntozero
"abbiamo già sentito parlare di Kindra Arnesen, casalinga madre di 2 figli, ma secondo la Jane Burgermaister è da mettere in dubbio l'incoraggiamento alla evacuazione e che sia una false flag, pagata dalla BP stessa, riferendosi anche ai campi FEMA."

vedi link sui FEMA:
http://freeskies.over-blog.com/article-un-lavoro-nei-campi-della-fema-53706499.html



video in inglese con sottotitoli in francese di:
http://projectavalon.net/lang/fr/what...


Kindra Arnesen davanti al “Gulf Emergency Summit, New Orleans, 19 giugno 2010”.
Qui la versione  PDF in francese.

Traduzione in italiano di Giuditta:
Kindra Arnesen:
Non ho l’abitudine di tenere conferenze, allora siate indulgenti con me. Cercherò di rendere ciò che sto per dire, il più "digeribile” possibile.
Vi spiego dove vivo, io sono quella che abita tutto in fondo (ndt. la penisola a sud di New Orleans), al Punto 5 sull’autostrada 23 a Plaquemines Parish South, in Louisiana.
Mentre vi parlo, ricordate che sono la madre di un bambino di cinque anni e di una bambina di otto, che assomigliano al loro papà.
Detto questo, quando tutto è cominciato, non sapevo veramente cosa fare, a chi porre delle domande, chi ci avrebbe dato le risposte.
Il primo giorno ci è stato presentato qualcuno della BP, sono venuti nel nostro edificio e dissero: BP svolge gli affari in maniera corretta." Sìii! Ci credete? "BP agisce correttamente e noi siamo qui per occuparci di tutto, gente!”.
Ebbene, 61 giorni più tardi, questi propositi sono stati uno scherzo, come minimo.
Per darvi un’idea di ciò che ho dovuto affrontare: quattro settimane fa, mi sono alzata durante una riunione in municipio ed ho affrontato i responsabili; alla fine dei loro discorsi farfugliavano.
Comunque sia, la settimana seguente sono stata invitata a rendermi dietro “le linee nemiche”. Mi hanno consegnato, tra l’altro, un lasciapassare per assistere alla riunione presso il centro delle operazioni a Venice, in Louisiana. Alle otto del mattino, un invito a porte aperte per assistere passivamente. Ci credete ?
E' tutto vero.
Mi hanno anche dato un’autorizzazione per entrare nel Posto di controllo degli incidenti interni, che copre tutta la regione della Louisiana. Ho volato sugli aerei della Guardia costiera, sino al luogo dell’incidente. Elicotteri. Giri in battello. Sono stata dappertutto, per vedere da vicino quanto sta accadendo.
Ora vorrei dirvi, prima di tutto, che non sono affatto impressionata. Qualcuno stamattina mi ha detto che pensava fossi passata dall’altro lato della barricata. In realtà, ho scelto il mio campo da molto tempo. Mio padre era un pescatore professionista e mio marito è un pescatore professionista. Tutti gli uomini che ho conosciuto, amato e rispettato, vivono sopra l’acqua. Sono dei bravi uomini.
In ogni caso, durante la scorsa settimana, ho potuto ascoltare le riunioni operative: “Dobbiamo ridurre i costi”. Sì, è ciò che hanno detto, che devono ridurre i costi!
La prima volta che ho inteso queste parole sono quasi caduta dalla sedia, ma cerco di restare dove sono perché ci vuole qualcuno all’interno per sorvegliare e vedere quanto succede.
Detto questo, quello che ho visto come elemeni di riduzione dei costi è qualcosa di desolante.

Innanzitutto, dobbiamo capire cosa intendono con questa espressione: Poneys and Balloons. Il solo luogo dove abbia visto dei poney e dei palloni è il circo. Non è vero? In ogni caso, circa una settimana e mezzo più tardi, ho appreso il significato dell’espressione “dei poney e dei palloni”, significa che ogni qualvolta una figura ufficiale ci degna di una visita, sono avvertiti e del suo arrivo.
Tutti i mezzi sono impiegati nelle aere più duramente colpite. Il personaggio ufficiale arriva, fa un volo di perlustrazione, "Buon lavoro gene!" e pacche sulle spalle.
Quando il funzionario lascia l’area, anche il 75 o l’80% della messa in scena parte assieme a lui. Succede tutti i giorni. Osservo, lo vedo. Non mi piace lo spettacolo al quale assisto. A nessuno in questa stanza piacerà. A nessuno, in questa nostra grande nazione, piacerà.
Noi per questa gente rappresentiamo una quantità sacrificabile. Non abbiamo alcuna importanza.
Ma adesso basta, sono desolata di parlare a ruota libera, è l'acadiana che è in me. Se non tutti arivano a seguire, ditemelo.
Comunque sia, affronterò brevemente la questione sanitaria, se me lo concedete.
Ho assistito per inteminabili ore alle riunioni con i responsabili della sicurezza di BP. Ho assistito per un’ora e tre quarti alla riunione con gli ufficiali della sicurezza della Guardia costiera, entrambi al Posto di comando degli incidenti interni, e con qualcuno della OSHA (l’agenzia incaricata della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro). E tutto per ottenere un respiratore per i soccorritori; e non si tratta unicamente dei pescatori professionisti, parlo anche dei membri della Guardia costiera, di tutti i socoritori, dei volontari, di tutti coloro che sono implicati nelle operazioni.
In primo luogo: essi devono riempire un questionario redatto dalla OSHA. Secondariamente: essi devono sottoporsi ad un esame fisico presso uno studio medico.
Ma l’EPA (Ministero dell’Ambiente) intanto gestisce il traffico aereo. “Tutto va bene”. Fantastico. Rendetevi conto.
Ad ogni modo, esiste una regola da qualche parte, nel regolamento della OSHA, con la quale si specifica che tutti i soccorritori hanno il diritto di portare un respiratore. Ma, come sappiamo tutti, BP ha invaso il nostro Golfo. Voglio dire, BP ora regna sul nostro Golfo. È un dato di fatto: ecco BP al comando delle operazioni.
Non riescono neppure a dirigere la loro stessa società e sono responsabili di questa operazione! Sono disgutata!
I soccorritori non possono portare dei respiratori atificiali perché non sono correttamente addestrati … Stando al regolamento della BP, si deve essere correttamente addetrati per portare un respiratore. D’ora in avanti, sarà BP a fornire l'addestramento ed i respiratori. Ma tutto è ok ! Di conseguenza, non c'è bisogno di addestramento e di espiratori. E riguardo chi abbia il diritto di portare un respiratore? Indovinate? Chi non segue le regole di BP non otterrà il lavoro. Ed è ciò che mi è stato riferito.
Allora, ho chiesto (al personale della compagnia petrolifera) dei sette uomini che sono stati trasportati, uno in elicottero ed i sei altri in ambulanza… Ho chiesto loro se fossero liberi di parlare con me. Ed hanno risposto, “certo signora, lo siamo”. Suppongo che non avessero la più pallida idea di chi io fossi.
La prima risposta, fornita da Mr. Hayward è stata l’intossicazione alimentare. Quattro battelli differenti e distanziati l’uno dall’altro. Intossicazione alimentare ?
Poi hano detto che fosse stata la fatica causata dal calore.
Poi, mercoledì scorso. No, scusate, il mercoledì della settimana precedente quando mi sono seduta accanto agli agenti di sicurezza della OSHA e della BP, un agente della OSHA mi ha informata che sui quattro battelli era stato vaporizzato del Pine-sol (un prodotto igienico), inalato a lunghezza di giornata dai soccorritori con il conseguente avvelenamento chimico.
Aspettate un attimo ! Sono stata sui battelli tutta la mia vita. Sono stata dappertutto con dei marinai. Quando  usiamo un prodotto igienico sui nostri battelli, li laviamo immediatamente dopo. Altrimenti, si corrode la vernice del battello. Noi ci prendiamo cura delle nostre cose.
Chiaramente, era una flagrante menzogna.
Ho chiesto quindi, buttandola lì: Bene, cosa ne è stato delle persone dell’11 settembre?
L’agente della OSHA mi ha risposto: “È strano che faccia questa domanda, perché mi sono occupato anche di quel lavoro. Li seguivamo con dei respiratori, supplicandoli di utilizzarli”. E ha accusato i pompieri di New York. Sì, lo ha fatto !
Delle persone che stanno morendo lentamente di avvelenamento chimico, mentre noi siamo seduti qui in questa stanza.
Egli li ha accusati, affermando che si sono voltati facendo un "doigt d'honneur" (mostrare il dito medio in modo volgare), e gli avevano detto “Noi non usiamo i respiratori, stiamo cercando i nostri compagni”.
Dei pompieri professionisti? A New York? Sta dicendo seriamente ?
Avrei voluto prenderlo a sberle ! Ma mi sono trattenuta.
Per tornare al caso che mi concerne, i miei bambini hanno avuto quattro eruzioni cutanee. Quando mia figlia ebbe la prima eruzione, la portai in Florida per quattro giorni. L’eruzione scomparve rapidamente. Di ritorno, ebbe un’altra eruzione e ripartimmo per guarirla. Oggi, ha avuto l’ennesima eruzione. Senza menzionare il fatto che la mia piccola e brillante studentessa, in perfetta salute, la mia magnifica bambina, ha una doppia infezione all’orecchio e dei problemi respiratori. Sono partita per andare a Bâton Rouge. Rientrando a casa in auto ho sentito irritarsi la gola, una sensazione di viscosità, un'irritazione respiratoria.
La conclusione è la seguente: stamattina ho contattato la signorina Marla Cooper, che è consigliera comunale del Distretto 9 per il comune di Plaquemines. La signorina Marla ha tre nipotini che vivono nel nostro settore, é  una super nonna e una buona madre. E le ho detto: dobbiamo reclamare una evacuazione della nostra zona. Non possiamo permettere che i nostri concittadini restino seduti, come se ci trovassimo nel bel mezzo di…
Lo siamo! Questa cosa circonda la mia casa su tre lati ! Esco e c’è una sorta di bruma. La chiamano “dei giorni con cattiva aria”. Ragazzi, restate all’interno, accendete il climatizzatore in modalità recycling. Va tutto bene.
Ma perché dovremmo rinchiuderci nelle nostre case? Pensate veramente che questo ci possa proteggere? Credete veramente che qusto migliorerà la situazione? No, non c’è alcun miglioramento ! Da dove credete che provenga l’aria che circola nelle case? Dall’esterno delle case.
Questa gente non cessa mai di stupirmi. Una totale mancanza di umanità !
Sono consapevole che il mio comune rappresenta soltanto il 2% della popolazione della Louisiana, ma forse questo fa dei miei concittadini dei pesi mort?! È inaccettabile!
Stanno lentamente avvelenado ogni persona che ioconoco e soono qui per dire: basta!
Adesso se offendo alcuni di voi non importa. Per me è lo stesso!
La mia gente è più importante per me che le loro parole.
Dunque, essenzialmente, questa commedia di poney e di palloni… Se nessuno interviene per sorvegliare correttamente questa operazione…
Nella nostra palude al momento è utilizzata una sorta di sbarramento galleggiante, uno sbarramento sommerso …una gigantesca spugna. Si trova sulle due coste (della penisola). Il petrolio sta riempiendo e continuerà a riempire costantemente la palude. C’è del petrolio greggio, molto denso, che penetra dappertutto, nel momento stesso in cui noi parliamo.
I mezzi sono prima dispiegati, poi ritirati, quando un politico arriva. Tutto questo è inaccettabile !
Non si tratta di un’operazione di pulizia, è un’operazione di dissimulazione ! È…
E questo è solo l’inizio. Potrebbe durare anni e loro pensano sin d’ora a ridurne i costi !
Ridurre i costi, smiussare gli agoli e prendere delle scorciatoie. Questa è la ragione per la quale siamo riuniti oggi in questa stanza.
Adesso basta!
Adesso, per quanto concerne EPA, OSHA e NOAA (Amministrazione oceanica e atmosferica nazionale), BP e il governo federale, loro …Ognuno di loro collabora gli uni con gli altri.  E' stato qualcuno al vertice del NOAA a mettermi al corrente. Ecco il genere di persone alle quali ho parlato. Lo dice una delle alte sfere al NOAA, che devono tutti trasmettere le loro informazioni alla BP.
State scherzando?!
Per chi questa gente sta lavorando?
Io credevo che le nostre agenzie governative avessero lo scopo di proteggere al meglio i nostri interessi, il nostro mondo, la nostra Terra, le nostre vite. E cosa succede qui ? Siamo a tal punto dipendenti dalle banche, da volgere lo sguardo altrove e lasciare che avvelenino il nostro mondo, e le persone che ci vivono? È inaccettabile!
Una settimana dopo l’incidente, volevano dirci: “Non è successo nulla, non muore nessuno”. La settimana successiva all’episodio, ho viaggiato per un centinaio di chilometri a est della fuga di petrolio. C'erano conchiglie che galleggiavanodappertutto sulla superficie dell’acqua. Centinaia di migliaia di conchiglie. Erano vuote, perché i molluschi erano morti. Nella mia vita non ho mai visto le conchiglie galleggiare. Morte. Una settimana dopo.
Quattro settimane fa, quando la marea nera è stata artificialmente orientata per investire la costa occidentale della nostra penisola, ero talmente furiosa dopo essere stata a Pascaloocha ed avere visto ciò che  non era stato fatto per proteggerla, che ho preso il mio battello e ho intrapreso il viaggio, come fossi una inviata di Fox National News. Ho navigato per 16 km da Red Pass, verso Fort Bayous, circa 16 km a est della Grande Ile.
Il petrolio si dirigeva verso questo lato della penisola. Ho percorso 48 km senza incontrare i soccorsi, senza urtare un solo pzzo di sbarramento galleggiante, duro o molle. Un litorale di 48 km e solo una barriera composta di sacchi di sabbia, su 46 metri di lunghezza. È inaccettabile !
Al ritorno ho deciso di costeggiare il litorale per vedere cosa succedeva. Ho trovato del petrolio a 1200 metri dalla costa. Non una fine nappa, del brut! Mentre navigo lungo la costa, verso Red Pass, guardai dall’altro lato del Golfo e notai un importante concentrazione di uccelli marini.
Non era una cosa insolita, pensai che avessero individuato un banco di pesci. Ma perché tuffarsi in una chiazza di petrolio? Perché gli uccelli non sanno fare di meglio.
Ci dirigevamo verso gli uccelli. Volevo vedere in cosa si tuffavano …volevo sapere. Avvicinandomi agli uccelli. Non so se avete esperienza di navigazione, o se avete mai visto un grosso banco di pesci. Nell’acqua c’è come un ribollire… Assomiglia all’acqua che bolle in una pentola …i pesci fanno fremere l’acqua, come se bollisse. Giunti sul posto, abbiamo visto dei grandi “bull reds” (pesci) a bocca aperta sulla superficie dell’acqua, sdraiati su di un fianco, intanto che nuotavano in cerchio.
Di nuovo, centinaia di migliaia di pesci, banco dopo banco, morivano. Erano cosi' disorientati che urtavano il fianco del mio battello.
[Un membro dell’uditorio chiede perché non ne parlano alla stampa].
È un’ottima domanda. Fox National News giura che la notizia si trova sul loro sito web, ma ho guardato da cima a fondo. Ho persino…Sapete cosa? Qui nella mia borsa ho il numero di telefono di un cameraman. Possiamo chiamarlo, per sapere con certezza quello che succede. Ho ià chiamato a più riprese, ma non vogliono rispondere. Sapete cosa? Il mondo intero parla di un “black out” mediatico.
“Sì signora, assistiamo ad un “black out” mediatico. La trasmissione 60 Minutes di Sidney, in Australia, è venuta fino a qui per girare un documentario. Ho potuto visionarlo sul sito web. Si può ancora leggere la trascrizione, ma ventiquattro ore dopo che il video è stato pubblicato sul sito web, è sparito.
[Per fortuna qualcuno lo ha registrato e inserito su youtube: GUARDA il VIDEO in lingua inglese. Qualità dell’immagine media ma sufficiente].
Sapete, riguardo al commento “il pescatore può pescare i gamberetti altrove”, vorrei dire qualcosa di molto chiaro.
Nel corso degli ultimi vent’anni, abbiamo combattuto le importazioni e la regolamentazione. Ci hanno sottomessi con la regolamentazione, fino al punt che, come pescatore professionista, mio marito possiede sette differenti permessi per lavorare. L’unica cosa che mio marito non fa, sono le ostriche.
Dunque, se ci sono dei gamberetti altrove, o se possiamo utilizzare le reti per pescare qualsiasi cosa  che possa fornire il necessario nutrimento a questo paese, una maniera naturale di nutrire la gente, allora qualcuno mi indichi la direzione e mi faccia sapere dove si trova, perché io ho già guardato dappertutto.
Quattro anni fa sono ritornata qui ed ho ricostruito sulle macerie, perché è la mia casa e perché amo la Louisiana. Vivo al centro del nulla, in un posto sperduto.
Infine, la verità è che se il paese non reagisce, per dire ne abbiamo abbastanza!…
Noi dobbiamo agire. Non possiamo stare seduti e immobili. E se continuasse a sgorgare petrolio,  amici, assumerebbe una dimensione mondiale. Potrebbe distruggere un terzo dell’acqua del mondo. Potete scommetterci sopra! Se non chiudono la falla – gli oceani sono connessi tra loro - continuerà senza fine…
Come dice mia figlia scherzosamente: infinito più 2
Abbastanza è abbastanza.
Risponderò più tardi a tutte le vostre domande. Grazie per avermi ascoltata.

3 commenti:

Davide. ha detto...

Ho letto il pezzo, mamma mia....il disastro ha una copertura mediatica nulla. O quasi...quando c'è l'ha serve a depistare.

puntozero ha detto...

Ciao Giuditta,
abbiamo già sentito parlare di Kindra Arnesen, casalinga madre di 2 figli, ma secondo la Jane Burgermaister è da mettere in dubbio l'incoraggiamento alla evacuazione e che sia una false flag, pagata dalla BP stessa, riferendosi anche ai campi FEMA.

vedi link sui FEMA:

http://freeskies.over-blog.com/article-un-lavoro-nei-campi-della-fema-53706499.html

Paoloblogger ha detto...

Ciao,
mi viene da dire questa canzone di Gaber,

"E tu mi vieni a dire
che tutto è osceno
che non c'è più nessuno
che sceglie il suo destino
non ci rendiamo conto
che siamo tutti in preda
di un grande smarrimento
di una follia suicida."

...

"E sento che hai ragione se mi vieni a dire
che anche i più normali
in mezzo ad una folla
diventano bestiali
e questa specie di calma
del nostro mondo civile
è solo un'apparenza
solo un velo sottile."

http://www.youtube.com/watch?v=BkTtDpL4IUs

Ciao Giuditta

ps. il tuo blog con la proposizione e in questo caso anche traduzione di articoli come questo a mio parere è ancora uno dei pochi che sopravvive all'ammazzamento culturale.
Per l'informazione dovrebbero pagare te e non quegli scellerati che si fanno chiamare giornalisti!!!!
Ma i soldi e quindi poi le risorse vanno solo a chi distrugge e non crea (follia suicida)
Che dire complimenti!!! :)

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