"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Rapporto dell'Agenzia Nazionale Francese per la sicurezza: LED, attenzione pericolo!

Agence Nationale de Sécurité, de l'Alimentation, de l'Envitonnement et du Travail   
(Agenzia Nazionale Francese per la Sicurezza, dell'Alimentazione, dell'Ambiente e delLavoro)

I rischi più preoccupanti, segnalati dall'ANSES:


"La luce blu emessa da questi LED espone l'individuo a un effetto fotochimico, vale a dire che la retina si deteriora sotto l'effetto delle onde corte; ed è il ripetersi del fenomeno che crea un rischio per la nostra salute." Dominique Desaunay su RF1.fr/science, 26/10/2010
traduzione di Giuditta.

Le autorità sanitarie francesi, che hanno appena realizzato la prima  perizia sugli effetti sulla salute  delle illuminazioni a LED, chiedono ai fabbricanti di limitarne la commercializzazione. Si raccomanda inoltre di procedere ad un'accurata etichettatura sulle caratteristiche della luce e dei suoi effetti sulla salute, per consentire al pubblico di differenziare le illuminazioni a LED nocive dalle altre.
L'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Sanitaria dell'alimentazione, dell'ambiente e  del lavoro (ANSES) è categorica: meno consumatrici di energia rispetto alle lampade ad incandescenza e fluorescenti, progressivamente ritirate dal mercato dell'Unione Europea dal 2009, le luci cosiddette LED non sono sicure per la vista.
Acclamate per il loro basso consumo energetico, per la loro lunga vita e anche per la loro tecnologia semplice e poco costosa, alcune luci a diodi elettroluminescenti sono pericolose, e questo per due ragioni: quando contengono troppa luce blu, questi diodi possono causare danni molecolari alla retina e alterarla, e quando l'intensità è troppo elevata può causare rischi di abbagliamento. Ora, dai flash dei telefoni cellulari alle luci domestiche e commerciali, passando dalle torce elettriche, tascabili o frontali, per non parlare di alcuni giocattoli, le lampade a LED hanno invaso il nostro quotidiano « su venti lampadine testate, il 30% hanno un rischio sanitario », spiega Dominique Gombert, direttore della valutazione dei rischi dell'ANSES, al giornale LePoint.fr.

Il rapporto dell'ANSE:
http://www.afsset.fr/index.php?pageid=2248&parentid=523 
Fonti:

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