"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Neocolonialismo agricolo e politica urbana dell'Occidente.

Ho letto che gli investimenti di compagnie private e di stati occidentali per l'acquisto di terreni fertili in Africa è in deciso aumento.
Francia, Belgio, Olanda, Stati Uniti si stanno accaparrando ampie porzioni arabili del Continente Nero per garantirsi in futuro l'importazione di prodotti alimentari, peraltro a condizioni vantaggiose grazie alla benevolenza dei governi africani i quali sembrano non farsi molti problemi a scacciare dai loro possedimenti i contadini del luogo, magari senza alcun indennizzo, per vendere la terra ai ricchi europei e americani.
Per la verità anche la Cina si sta impegnando in questa operazione non solo in Africa ma anche in Sudamerica, con la sottile differenza, rispetto all'Occidente, che il governo cinese invia sempre propri lavoratori a coltivare le terre acquisite all'estero fornendo così una valvola di sfogo al sovrappopolamento, creando vere e proprie colonie in stile antico in giro per il mondo.
Gli economisti classici sostengono si tratti di un investimento positivo e di reciproca utilità poiché la presenza di stati e aziende occidentali in Africa porterebbe in quella terra un'agricoltura moderna molto più produttiva.
Ma una volta più gli economisti si dimostrano alieni dalla realtà non considerando ne la causa ne gli effetti di queste politiche, rivelando la totale inutilità e artificiosità della propria “disciplina”.

La causa di questo neocolonialismo agricolo sta nella politica urbana dell'Occidente. Europa e Stati Uniti stanno consumando anno dopo anno i propri terreni coltivabili con una continua cementificazione dovuta all'allargamento delle città a mezzo di sobborghi extraurbani e di nuove vie di comunicazione a lunga percorrenza. Inoltre anche le aree che restano agricole si fanno sempre meno fertili poiché pagano l'utilizzo nel lungo periodo di quelle tecniche di coltivazione moderne che gli economisti di cui sopra vorrebbero esaltare: concimi chimici, pesticidi, semina intensiva, mancato riposo della terra di medievale memoria, persistenza dello stesso prodotto per anni sulla medesima coltivazione senza alternanza.
Di questo passo Europa e Usa, se non prendessero precauzioni, ......
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