"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Israele. I cristiani Americani non devono sapere come trattiamo i cristiani di Gerusalemme.


La rete televisiva americana "CBS", ha rivelato, martedì 24/4, che l'occupante israeliano ha tentato di esercitare pressioni sulla rete per prevenire la diffusione di un rapporto nel programma "60 Minutes" sulla politica di esplulsione dei cristiani da Gerusalemme e Betlemme.
Il giornalista Bob Simon ha condannato l'ambasciatore, del nemico occupante, negli States  per il suo intervento e il suo tentativo di evitare la diffusione del rapporto, che porterebbe a "un'esplosione delle relazioni con i cristiani degli Stati Uniti e d'Israele", secondo le stesse parole dell'ambasciatore.
[ ...]
Il canale ha messo in onda, la notte scorsa, il rapporto che rivela la politica dell'occupazione israeliana dell'evacuazione dei cristiani della Terra Santa, durante il programma e ha rivelato la persecuzione dei cristiani che trasforma la loro vita in un inferno con l'occupazione.
 L'ambasciatore ha detto al suo primo ministro, Benjamin Netanyahu, che è intervenuto per fermare la diffusione del rapporto o almeno per "ammortirlo", 
"se il rapporto è stato pubblicato cosi' com'e', secondo le informazioni che ho ricevuto, provvocherebbe un'esplosione delle relazioni strategiche con i cristiani negli Stati Uniti ".
In questo contesto, il giornale ebraico "Haaretz" ha riferito che Netanyahu era a conoscenza di quanto è stato fatto dall'ambasciatore, dell'interferenza nel lavoro della TV. L'ambasciatore aveva cercato di mitigare l'impatto del rapporto, e preventivamente ha pubblicato un articolo in un giornale americano sulla libertà religiosa di cui godono i cristiani nei territori palestinesi, al contrario di ciò che accade nel mondo arabo. Da quel momento il giornale americano ha rifiutato di pubblicare le reazioni dei cristiani di Betlemme e Gerusalemme.
Va notato che i cristiani della Chiesa Evangelica Americana sostengono l'occupante, per questo Netanyahu aveva paura degli effetti negativi del rapporto sulla relazione della Chiesa di Israele, cosa che lo ha spinto a pronunciare un discorso durante la riunione della chiesa, in cui ha parlato della libertà religiosa di cui godono i cristiani nei territori palestinesi.
Fonte:

0 commenti:

Archivio blog