"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Facebook un "media dell’odio"


Promosso come strumento della "rivoluzione" dai regimi occidentali, la realtà del sito della comunità Facebook è molto diversa per coloro che sono dalla parte sbagliata della "democrazia".
Infatti, la piattaforma diffonde da diverse settimane le pagine che incitano al linciaggio e all’assassinio di cittadini e funzionari siriani, accusati di essere favorevoli al loro governo definito "sanguinario".
Così la pagina anti shabiha invita ad inviare le coordinate e la descrizione completa di queste persone, considerate dagli autori della pagina come "nemici di Dio".
- Conoscete delle persone vicine a funzionari, soldati o che sono membri della loro famiglia?
- Potete fornire foto, nome e cognome, numero di telefono, luogo di residenza, colleghi di lavoro, l’identità dei figli?
Denunce e minacce non si limitano ai funzionari e all’esercito. Tutti i cittadini patriottici sono presi di mira. Così la pagina fornisce una lista di persone da uccidere, compresi anche tra gli altri il sindaco di un comune, l’allenatore di una squadra sportiva, ristoratori e commercianti. I responsabili delle "ONG" (sic) forniscono anche foto e indirizzi di chiunque sia accusato di dimostrare per il governo o di vestire T-shirt a favore del presidente Assad.
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