"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Auschwitz è il passato. Adesso bisogna salvare Gaza!


(ndt. Sono contro la violenza, questa vignetta non è un'istigazione alla violenza! E' semplicemente la verità nuda e cruda!)

 
C'era una volta a Rafah
- Mio padre m'ha detto che voi arabi siete degli inumani diabolici terroristi!
- Mio padre non m'ha detto niente! E' stato assassinato dai tuoi...

traduzione "googleliana" di Giuditta

Gli abitanti di Gaza devono essere salvati, non bisogna dimenticarlo!
Che i morti riposino in pace e cessiamo di manipolare per dei sordidi fini politici  i loro cadaveri, per giustificare l'ingiustificabile: il genocidio dei Palestinesi per mano dei Sionisti (ndt. attenzione Sionisti non Israeliani).

Il bullodozer mediatico sionista dell'Olocausto ha ancora colpito, con la stupida storia del "furto" dell'insegna all'entrata d’Auschwitz « Il lavoro rende liberi ».
Milioni di persone nel mondo, obbedendo al dictat della mondializzazione neoliberale, passano tutti i giorni sotto questa insegna invisibile che li riduce in schiavitù, li fa morire prematuramente, loro e i loro figli.
Eppure nessuno ha il coraggio di diffondere nei media la sua profonda repulsione d'innanzi questo genocidio quotidiano, lento, indiscriminato, nessuno osa gridare allo scandalo perché la memoria dell'umanità, tutta l'umanità,  non una sola parte dell'umanità, è costantemente calpestata, su delle basi etno-politico-religiosa.

E' passato più di un anno da quando una guerra lampo selvaggia, devastatrice, condotta con l'unico scopo di uccidere e massacrare dei civili, punire una popolazione prigioniera, affamata, distruggere le infrastrutture che davano un'impressione di sopravvivenza, e ha spazzato via la striscia di Gaza, e la sua popolazione sotto assedio.

Ma chi fra i media « ben pensanti » si è rivoltato, allora, contro il furto di queste vite? Chi?
 
Chi fra i media di oggi protesta contro questo blocco che prosegue per colpa della volontà cinica, diabolica dei sionisti, i quali, non contenti di schiavizzare la Palestina, agiscono per asservire, con l'aiuto di servi influenti (AIPAC, CRIF, scrittori, uomini politici…) i paesi che si dicono influenti sulla scena della politica internazionale?

Fate posto ai cadaveri viventi, agli abitanti di Gaza!
Sono loro che bisogna salvare! Adesso!
Che il mondo guardi Gaza! Che il mondo ascolti Gaza!

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