"Finalmente ho raggiunto il MIO traguardo e risolto il segreto della mia anima: Io sono QUELLO a cui rivolgevo le preghiere, QUELLO a cui chiedevo aiuto. Sono QUELLO che ho cercato. Sono la stessa vetta della MIA montagna. Guardo la creazione come una pagina del MIO stesso libro. Sono infatti l'UNICO che produce i molti, della stessa sostanza che prendo da ME.
Poiché TUTTO è ME, non vi sono due, la creazione è ME STESSO, dappertutto. Quello che concedo a ME stesso, lo prendo da ME stesso e lo do a ME stesso, l'UNICO, poiché sono il Padre ed il Figlio. Quanto a quello che voglio, non vedo altro che i MIEI desideri, che sgorgano da ME.
Sono infatti il conoscitore, il conosciuto, il soggetto, il governante ed il trono. Tre in UNO è quello che sono e l'inferno è solo un argine che ho messo al MIO stesso fiume, allorché sognavo durante un incubo. Sognai che non ero il SOLO unico e così IO stesso iniziai il dubbio, che fece il suo corso, finché non mi svegliai. Trovai così che IO avevo scherzato con ME stesso.
Ora che sono sveglio, riprendo di sicuro il MIO trono e governo il MIO regno che è ME stesso, il signore per l'eternità."

Haïti e l'arma sismica. Testimonianze di un militare e due scientifici francesi.





Ricordiamoci di un terremoto che ha avuto luogo all'inizio del 1999 durante la fase delle trattative diplomatiche, prima dell'inizio dei bombardamenti della Jugoslavia.

Un terremoto di una potenza di più di 5 gradi, sulla scala Richter, il cui epicentro apparente era situato al nord della Bosnia, nella regione di Brcko, una zona sensibile sul piano diplomatico, durante le trattative che erano in corso all'epoca.

Ora, se non ricordo male, secondo i notiziari radio di allora, i sismografi francesi, soprattutto in Alsazia, non hanno registrato la scossa che avrebbe dovuto corrispondere a un terremoto naturale di tale grandezza manifestatosi in quel luogo.

Durante la Guerra del Golfo del 1990-91, ho avuto l'opportunità di sentir parlare del concetto di SEQ (
simulated earthquake, terremoto simulato) da parte di un americano, ufficiale superiore del Genio, mentre stavamo parlando degli effetti delle bombe aerosol a de-ossigenazione (l'USAF [aeronautica militare statunitense] ha lanciato tre di queste bombe sul teatro delle operazioni nel sud dell'Iraq).

Durante questa conversazione, che è passata dai "Big Blue Boys" [le bombe di prima] ad
altri tipi di armi futuristiche, ho saputo che secondo questo ufficiale le ricerche continuavano su scala ridotta negli Stati Uniti, nonostante la decisione negli anni '70 di abbandonare le ricerche sulla manipolazione degli elementi naturali. Questa decisione era stata presa sotto la pressione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Comandante Pierre-Henri Bunel
-Francia

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La sequenza degli eventi è tale che il sospetto di un terremoto artificiale ad Haiti provocato dagli Stati Uniti è alta.
A questo proposito, i media alternativi menzionano spesso HAARP. Posso sbagliarmi, ma in veste di fisico non vedo come questo sistema possa essere in grado di generare terremoti a grandi distanze. Esso [HAARP] è piuttosto un'arma climatica, come ho scritto sul mio sito.

Al contrario,
la macchina Pamir, di origine russa, è una pista molto più seria.
Il modo in cui VIVE TV parla di Haarp, nel vostro articolo precedente, non mi dice niente. Delle frasi ... senza senso. Un articolo russo del 2007 descrive il funzionamento di Pamir [documento scaricabile in fondo a questa pagina]. Questo documento suggerisce che questa macchina potrebbe causare mini-terremoti in modo da ... prevenire i terremoti. Ma è ovvio che lo stesso sistema può scatenarli.

Prendiamo ad esempio i sistemi per evitare le valanghe delle stazioni sciistiche.
Le onde sonore sono sufficienti per provocarle. Infatti i responsabili per la sicurezza sulle piste fanno esplodere delle cariche in modo da creare "mini-valanghe" che hanno lo scopo di prevenire l'accumulo eccessivo di neve, cosa che potrebbe provocare una valanga molto distruttiva.

Allo stesso modo, dei mal intenzionati potrebbero, dopo una preventiva localizzazione del luogo di accumulo di grandi masse di neve, provocare una valanga estremamente distruttiva.
Ho sentito parlare del sistema russo nei primi anni ottanta e ne ho subito capito il funzionamento. Perciò non bisogna dire delle cose qualsiasi. Posso provare a mettere insieme un testo da inserire nel suo articolo:

Sappiamo, e gli scienziati sovietici [si veda il documento] lo hanno confermato nel 2007, che delle macchine per scatenare terremoti sono state attivamente studiate e sviluppate dagli anni Cinquanta.
L'apparecchiatura la meglio descritta è il sistema Pamir. Si tratta di un generatore Magneto idrodinamico (MHD) molto potente, trasportabile.

L'energia di base è espulsa da un booster a propellente solido che sputa i suoi gas attraverso un ugello di scarico inclinato.
Un metallo alcalino è mescolato con il propellente in modo che i gas, che arrivano a 3000°, abbiano una migliore conduttività elettrica. L'ugello è quindi "un ugello magneto idrodinamico di tipo Faraday, a elettrodi segmentati". Il gas passa a una velocità V in un campo magnetico creato da un enorme solenoide, contenuto nella "forma di formaggio" visibile sulle immagini e nei filmati. Il sistema crea allora un campo elettromotore elettrico indotto VB, dove V è la velocità in metri al secondo e B è il campo magnetico espresso in Tesla (un Tesla è pari 10.000 Gauss). Un moderato campo magnetico è prodotto per cominciare, per creare una corrente, che viene inviata nel solenoide stesso, e questo eleva il campo a diversi Tesla. Il campo VB sarà maggiore, e anche l'efficacia di conversione dell'energia termica generata dal booster. Il generatore libera allora la potenza di un piccolo impianto nucleare e possiamo dire che l'energia elettrica prodotta sarà di diverse centinaia di megawatt. Il prodotto di tale energia elettrica è limitato al tempo di combustione del carburante nel booster: meno di una decina di secondi.


I russi hanno istituito delle unità mobili su camion di grandi dimensioni, dotati anche di una gru, che permettono di inserire nel suolo delle barre conduttrici, per portare l'energia elettrica a una profondità da valutare opportunamente. La macchina, prima della scarica, deve avere nel suolo, non un elettrodo, ma due, situati ad una certa distanza l'uno dall'altro.

Il flusso di corrente negli strati profondi provoca un rilascio di calore per effetto Joule, che sarà più efficace se questo viene effettuato in una falda freatica, la vaporizzazione dell'acqua può così essere utilizzata come un
"cric".

Altri sistemi, più sofisticati, sono possibili per utilizzare la potenza di questa corrente elettrica.
Ovviamente, delle iniezioni di energia simili nelle vicinanze di faglie scatenano terremoti, la qualcosa i russi avevano dimostrato degli anni Ottanta.

Allora,
questo sistema funziona come gli "stimoli" sonori che possono scatenare delle valanghe. L'energia utilizzata per creare queste onde sonore, che scuotono la massa di neve è incommensurabile con l'energia della valanga stessa.

Allo stesso modo, se una tensione sufficientemente importante è accumulata in una faglia, punto di contatto tra due placche tettoniche, e se questa situazione è abbastanza instabile, questa modesta sollecitazione può bastare per attivare terremoti estremamente letali.


Queste unità di "scatenamento terremoti" possono essere messe in opera sulle parti emergenti della crosta terrestre, o su di un fondo marino.
Lo choc indotto può destabilizzare una faglia a distanze considerevoli, potendo esercitare questi effetti a centinaia o anche migliaia di chilometri di distanza.

Jean-Pierre Petit, ex direttore del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica (CNRS) - Francia

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(...) Il sistema non passa attraverso l'atmosfera.
HAARP, per questo tipo di utilizzazione, è un richiamo per le allodole. Questo [il terremoto artificiale] avviene mediante impulsi ripetitivi direttamente in fondo ad un pozzo profondo di diversi km sul sito di una base che può essere situata anche a centinaia o addirittura migliaia di chilometri di distanza [dall'epicentro].

Sono le onde di coda, che sono le più adatte, perché possono far entrare in risonanza sismica il mezzo da loro attraversato, della crosta o della litosfera. La sovrapposizione multipla dei microsismi non rilevabili alla fonte consente allora la creazione progressiva di una elevata amplitudine a livello dell'obiettivo.


La particolareggiata sincronizzazione di questi microsismi può anche assicurare
una formazione esponenziale dell'amplitudine e dunque assicurare una forte magnitudine all'ultimo momento.

Tuttavia, ad Haiti,
si è verificata un'anomalia molto importante: le repliche sono estremamente asimmetriche rispetto al terremoto principale e in rapporto alla zona della faglia.
Tutte [queste repliche] sono avvenute anormalmente ad Ovest, anche dopo diversi giorni.

La CEA-DAM ha inoltre inserito un punto interrogativo, sulla sua carta delle repliche, senza commenti eccola di seguito
(cliccare sulla foto per vedere i dettagli):

Distribuzione dello slittamento e localizzazione delle repliche con magnitudine superiore a 4,5 (USGS).

Pierre Grésillaud, ingegnere civile Ecole des Mines - Francia

Links:

« Haiti’s future glitters with gold. Impoverished country gets second look due to stabilizing political climate, high gold price », The Star (Canada), July 21, 2007.

« Haïti regorge de pétrole affirment Daniel et Ginette Mathurin », Radio Metropole (Haiti), 28 janvier 2008.

Japanese monitoring of HAARP energy

Documenti allegati




« Discharge of Tectonic Stresses in the Earth Crust by High-power Electric Pulses for Earthquake Hazard Mitigation », by V.A. Zeigarnik, V.A. Novikov, A.A. Avagimov, N.T. Tarasov, and L.M. Bogomolov (2007)

(PDF - 829.9 ko)


Per saperne di più:

"The quake machine" L'arma sismica-Prima Parte.

Tsunami. L'arma sismica-Seconda Parte.

Eruzione vulcanica. L'arma sismica-Terza Parte.

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